A Rimini salta il concerto di Gloria Gaynor e scoppia la polemica, tanto che il Comune annuncia “accertamenti” e si riserva di valutare “se procedere con azioni legali sia per tutelare l’immagine della città, sia a tutela degli interessi di quanti dovessero essere stati danneggiati”. A far dare forfait alla nota cantante sembra siano stati problemi con l’organizzazione, forse una questione di cachet. La notizia, data dal presentatore nel corso della serata, ha scatenato la reazione inferocita del pubblico (circa 5mila persone), che aveva pagato un salato biglietto (tra i 23 e i 63 euro) per assistere all’esibizione della regina della disco music, tanto che in piazzale Fellini sono dovuti intervenire i carabinieri. 

Nella tarda nottata è stato rintracciato l’organizzatore della serata che metterà a disposizione dei militari dell’Arma tutti gli approfondimenti del caso. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri finora la cantante era pronta ad esibirsi ma non lo avrebbe fatto per la mancata corresponsione di parte del compenso pattuito. Altri fornitori di servizi avrebbero lamentato il mancato compenso e, per questo, la serata avrebbe subito i ritardi ed i disguidi che il pubblico non aveva già da subito gradito. Gloria Gaynor avrebbe dovuto esibirsi dopo i Trammps, il gruppo divenuto noto con “Disco Inferno”.

“Quanto accaduto nella serata di sabato 16 agosto in merito alla mancata esibizione di Gloria Gaynor nell’ambito del concerto ‘The best Disco in Town’, costituisce un fatto oggettivamente grave che danneggia sia chi ha pagato il biglietto, sia la città di Rimini – sottolinea il Comune di Rimini in una nota – Sorprende, sconcerta e amareggia ancora di più se si pensa che l’organizzatore, una società privata locale, con i suoi concerti ed eventi, da Morricone a Piovani per ricordare gli ultimi in ordine di tempo tra Rimini e Santarcangelo, e prima ancora quello con Roberto Benigni negli Stati Uniti, aveva dimostrato di saper organizzare eventi di grande rilievo e qualità”. “Va bene specificato – prosegue l’amministrazione – che il Comune di Rimini ha rilasciato anche per l’evento ‘The best Disco in Town’ il patrocinio non oneroso (gratuito), che peraltro – come è noto- non implica alcun ruolo o responsabilità organizzativa in merito all’evento stesso, ma riguarda esclusivamente la mera valutazione sulla qualità e il valore dei contenuti proposti”.

L’amministrazione, comunque, ha già dato mandato a Rimini Reservation, società che gestisce gli uffici di informazione ed accoglienza turistica partecipata dal Comune, “di farsi parte attiva e fornire tutto il sostegno e l’assistenza possibile a favore di chi ha acquistato i biglietti del concerto, aprendo eccezionalmente nella giornata di oggi gli uffici per raccogliere gli eventuali reclami”. Dunque il Comune scarica sulla Succi&Partners, l’organizzatore, ogni responsabilità anche e soprattutto sotto il profilo degli eventuali contenziosi. 

Ai carabinieri, che lo hanno sentito in caserma, Gianni Succi, ha detto di “aver perso all’ultimo momento un grosso sponsor”. E’ stato in dubbio se confermare o meno la serata, poi ha deciso che lo spettacolo doveva tenersi comunque anche perché, ha spiegato all’Arma “un amico si era offerto di prendere in carico i debiti e di pagare la parte residua del compenso per la signora Gaynor e per il service che ha fornito il gruppo elettrogeno per il palco. Ma dall’assegno mancavano alcune migliaia di euro per l’artista e l’agente, quando già la Gaynor era arrivata nel camerino, ha deciso di non farla esibire”.