“Il potere logora chi non ce l’ha”, assicurava Giulio Andreotti. Ma pure chi ne possiede solo una porzioncina sembra logorarsi parecchio. Almeno così pare, a spulciare il computo delle ferie dei tanti organi di governo italici. Da Camera e Senato, dove si riposerà per tre settimane abbondanti, fino alle Regioni e ai Comuni, dove i consiglieri si prenderanno fino a 35-40 giorni di requie dalla dura lotta politica. A margine, un dato interessante: riposano per molte settimane anche i parlamentari degli altri Paesi europei.

Dalle aule di Roma ai Consigli regionali – Si parte dai palazzi per antonomasia, ossia dalle Camere, con tempistica feriale quasi uguale tra loro. Nel dettaglio, Montecitorio ha chiuso l’ultima seduta estiva il 7 agosto, e riaprirà i lavori il 4 settembre. Il Senato invece ha chiuso l’8 agosto, con il primo sì alla riforma renziana che vuole abbatterlo: ripartirà il 3 settembre. Insomma, 25-26 giorni di riposo per i parlamentari. Neanche tanti, se confrontati con le vacanze di alcuni Consigli regionali. I numeri che colpiscono arrivano dal profondo Nord. A cominciare dal Trentino Alto Adige, dove l’ultima seduta del Consiglio risale al 21 luglio, mentre il ritorno in aula dovrebbe essere attorno al 24 settembre (il sito non dà ancora la data ufficiale). La pausa sarà perfino più lunga in Valle D’Aosta: chiusi i lavori il 30 luglio, i consiglieri regionali si rivedranno il 24 settembre. Certo, si tratta di due regioni con pochi abitanti, a statuto speciale. Nel caso del Trentino, con due province autonome, Trento e Bolzano, che hanno ampi poteri. Ma l’entità delle ferie colpisce ugualmente. Scendendo in picchiata dai monti da cartolina alla terra dei vulcani, si passa in Sicilia, dove l’assemblea regionale si è concessa ferie cospicue: dall’11 agosto al 16 settembre. “Troppe” hanno protestato in parecchi tra giornali e cittadini. Ma i deputati (così si chiamano gli eletti nell’Ars) hanno ugualmente fatto la valigie. Come ultimo atto, hanno approvato un ordine del giorno che impegna la giunta Crocetta a presentare la manovra finanziaria (la ter) senza i 21 articoli impugnati dal commissario dello Stato, Carmelo Aronica.

Si risale in Campania, dove il Consiglio ha svolto l’ultima sessione il 7 agosto. Per questo mese, tutto fermo. Ai primi di settembre una conferenza dei capigruppo stabilirà il nuovo calendario. A occhio, se ne riparlerà attorno a metà del mese prossimo. Ampia pausa anche in Molise, dove il Consiglio si ritroverà il 10 settembre (ultima seduta, il 6 agosto). Ma c’è anche chi continua a lavorare. Come i consiglieri dell’Abruzzo, che il 14 agosto hanno tenuto l’ennesima seduta, incentrata sul riassetto dell’organizzazione regionale e sulla variazione di bilancio. “Non è escluso che il consiglio venga riconvocato dopo ferragosto”, spiegano dagli uffici regionali, da dove assicurano: “Il lavoro riprenderà comunque entro fine mese”. Per poi rivendicare: “Per due anni il Consiglio si è riunito il 15 agosto”. Poche ferie anche per gli eletti del Friuli Venezia Giulia, dove le commissioni lavoreranno alla riforma sanitaria già a fine mese (ma il Consiglio si rivedrà solo più in là, a settembre inoltrato).

Comuni stanchi: da Genova alla Capitale – L’ampio riposo è un traguardo anelato e raggiunto anche in tanti Comuni. Per esempio a Roma, dove il Consiglio ha concluso i lavori con una maratona nella notte tra il 6 e il 7 agosto, approvando la riqualificazione delle ex caserme in via Guido Reni e la realizzazione della Città della Scienza. Prossima seduta, il 15 settembre. Raccontano che il sindaco Ignazio Marino non sia entusiasta per i 40 giorni di stop. Chissà che ne pensa Dario Nardella delle ferie dei consiglieri a Firenze, la cui ultima seduta è quella del 29 luglio. Si rivedranno a settembre inoltrato. “Ma la giunta si è riunita anche in queste ore, e si ferma solo per pochi giorni” fa notare un dirigente. Se la prenderanno comoda anche a Genova, dove i consiglieri, dopo la seduta del 29 luglio, ricominceranno a lavorare nelle commissioni il 1° settembre. Per il Consiglio si dovrà aspettare il 9 settembre.

Tante ferie, siamo inglesi (e pure greci) – Agosto, però, è sacro anche per i politici di oltre confine. L’esempio lo dà il Parlamento europeo, dove i lavori ripartiranno il 1° settembre, mentre la sessione plenaria è fissata per il 15. Ma il primato delle vacanze va ai parlamentari greci. Una volta avuta la sicurezza sull’intervento da vari miliardi della troika, il 5 giugno ad Atene hanno chiuso tutto. E arrivederci a settembre. Ritmi poco frenetici anche per la Camera dei Comuni britannica, che ha chiuso le sessioni il 22 luglio: rientro, il 1° settembre. Bella pausa pure per il Bundestag tedesco: dal 18 luglio al 6 settembre. Lussi da primi della classe. Quelli che forse non può concedersi il presidente francese Francois Hollande, il quale ha fissato il prossimo Consiglio dei ministri per il 18 agosto.

Da Il Fatto Quotidiano del 13 agosto 2014