Dopo Bari, ora anche Monza ha la sua ordinanza anti-accattoni emessa dall’amministrazione di centro sinistra. Il documento vieta l’accattonaggio con bambini o portatori di handicap, oppure ai semafori delle strade, in alcuni punti sensibili del centro storico e della periferia; luoghi che da tempo venivano segnalati essere preda di personaggi stanziali che facevano dell’accattonaggio una vera e propria professione. Ne dà conferma don Augusto Panzeri, referente della Caritas locale che racconta: “Ho conosciuto personalmente uno di questi signori che al giorno guadagnava dai 20 ai 30 euro. Ma la povertà intesa come professione è un male, che degrada la persona e non le fa assumere le proprie responsabilità”  di Fabio Abati