Non gliene è fregato nulla. Del divieto scritto grosso così, del rischio di una multa, ma soprattutto del rischio che cadessero calcinacci dal ponte dell’Aurelia che sovrasta la spiaggia di Calignaia, una delle più frequentate e amate del litorale del Romito, a sud di Livorno. Dal ponte – che comincia a avere la sua età – la scorsa settimana sono caduti pezzi di cemento. Così il Comune ha transennato un pezzo di arenile (1500 metri quadri, più o meno un terzo della lunghezza totale) in attesa che l’Anas intervenga per la manutenzione e la messa in sicurezza. Una situazione tutt’altro banale se è vero che la Capitaneria di porto di Livorno, su segnalazione dei vigili del fuoco, ha voluto convocare una riunione d’urgenza con tutti gli uffici competenti dell’amministrazione comunale.

Ma i bagnanti (una ventina) che domenica scorsa sono arrivati a Calignaia non hanno avuto incertezze. Quando non hanno trovato un posto a loro gradito nel tratto libero di spiaggia, cos’hanno fatto? Si sono accontentati di sdraiarsi a una decina di metri di distanza dalla battigia? No, troppo complicato. Hanno battuto in ritirata sulle decine di metri di scogliere vicine? No, troppo scomodo. Hanno cercato un’alternativa? No, hanno solo sfidato la sorte: hanno noleggiato lettini, hanno piantato ombrelloni, disteso asciugamani, hanno goduto di un bel bagno di sole, appoggiato materassini gonfiabili e hanno pranzato con le loro borse frigo esattamente sotto la campata del ponte pericolante. Anzi, quelle transenne si sono rivelate ottime per stendere gli asciugamani al sole.