Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, scout più famoso d’Italia, potrebbe tornare a vestire i panni del “lupetto” e intervenire al raduno nazionale Agesci (Associazione guide e scout cattolici) in programma dal 7 al 10 agosto presso il Parco regionale di San Rossore (Pi). Ad accoglierlo ci sarebbero oltre 30mila scout dai 16 ai 21 anni provenienti dai circa 1500 gruppi sparsi in tutta la penisola (l’associazione nata nel 1974 conta 177mila soci). Renzi – come si legge sul sito dello stesso premier – vive l’esperienza scout “fin da giovanissimo” e la prosegue anche negli anni successivi come caporedattore della rivista “Camminiamo insieme”. A parlare di un probabile arrivo del premier alla “Route Agesci” è stato il deputato pisano del Pd Federico Gelli: “A meno di un cataclisma, Renzi ci sarà: come potrebbe perdersi la route nazionale, tra l’altro nella sua regione?” ha dichiarato l’ex vicepresidente della giunta regionale toscana in un’intervista a Fanpage.it.

“Matteo – continua Gelli – si è informato del programma e ha deciso che non può mancare. Sarà per me e per lui una grande emozione: lo scoutismo è un pezzo importante della nostra vita”. I due politici non si fermeranno ovviamente a dormire in tenda: “Siamo presi da tanti impegni: in quei giorni ci divideremo tra Roma e la Toscana” conclude il parlamentare. “Renzi? E’ vero, lo abbiamo invitato – conferma Tiziana Masetti dall’ufficio stampa dell’Agesci – ma ancora non sappiamo se potrà esser presente: la sua agenda è molto fitta. Speriamo che possa farcela”. Stesso ritornello da parte dell’incaricata nazionale settore stampa Luciana Brentegani: “Saremmo lieti di averlo con noi”. Il premier tenterà di trovare un “buco” in mezzo ai suoi impegni anche se non sarà facile. “La presenza del premier – afferma Marco Cavini, incaricato stampa Agesci Toscana – sarebbe sicuramente importante, soprattutto per i ragazzi”.

Renzi non è l’unico rappresentante istituzionale invitato. Alla tenuta di San Rossore è ad esempio in programma il 9 agosto l’intervento del presidente della Camera Laura Boldrini mentre il giorno successivo è atteso il presidente del Senato Pietro Grasso. Alle istituzioni sarà mostrata la “Carta del coraggio” redatta dagli scout : il testo – si legge nel sito dell’evento – contiene un vero e proprio “impegno per il Paese e per la Chiesa”. L’ex rottamatore non è l’unico “lupetto” approdato ai vertici della politica nazionale. Il senatore del Pd Roberto Cociancich è ad esempio presidente mondiale della Conferenza internazionale cattolica dello scoutismo. Nel 1995 l’avvocato milanese ha coordinato un campo in cui era presente lo stesso Renzi: “Dopo due giorni mi era chiaro che aveva una marcia in più“. Anche il ministro della difesa Roberta Pinotti ha un passato di ex capo scout. Un passato comune tanto che c’è chi parla di “lobby degli scout”: “Se intendiamo per lobby il fatto che noi scout siamo portatori di valori, qualità, serietà credibilità, capacità organizzativa, allora accetto con piacere questa definizione”, spiega ancora Gelli.

L’arrivo di 30mila scout nella tenuta di San Rossore (saranno piantate circa 10mila tende) ha creato però anche qualche malumore. Nei mesi scorsi una lettera-appello firmata da circa 200 soggetti tra docenti universitari, intellettuali e ambientalisti puntava il dito contro l’impatto ambientale che avrebbe generato l’evento. L’iniziativa Agesci – secondo quanto riportato nel testo – rischia infatti di procurare “danni e alterazioni ambientali forse non irreparabili ma certo non riparabili in pochi anni”. Il presidente della Regione Enrico Rossi a metà luglio ha però confermato la propria fiducia nel mondo scout: “A San Rossore – ha dichiarato di fronte ai vertici Agesci – troverete un ambiente delicato ma ospitale: sono certo che saprete goderne a fondo nel pieno rispetto dell’ambiente com’è nelle vostre tradizioni e nella vostra cultura”.