“Tavecchio? Quell’espressione sugli stranieri che mangiavano banane è inqualificabile. Parlando proprio calcisticamente direi un clamoroso autogol”. Anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in visita a Genova per presenziare all’attracco della Costa Concordia,  interviene sulle polemiche innescate ieri (sabato 26 luglio) da Carlo Tavecchio, durante la presentazione della sua candidatura alla guida della Federcalcio

Giocano in Serie A quelli che prima mangiavano banane”. E’ stata questa la frase che ha scatenato l’ira del Partito democratico, che non vede di buon occhio Tavecchio, sponsorizzato dal tandem Lotito-Galliani, al vertice della Figc. Prima di Renzi era intervenuta a caldo Debora Serracchiani, presidente del Friuli-Venezia Giulia e vicesegretario del Pd, che in un’intervista a la Repubblica ha invitato il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti a fare un passo indietro: “Rinunci alla candidatura alla presidenza della Figc. Chiunque ambisca a ricoprire un ruolo pubblico dentro sedi istituzionali è obbligato ad assumersi certe responsabilità, anche nell’uso delle parole. Che non sono accidenti, ma sostanza”. “Le parole di Tavecchio sono la fotografia di quello che non possiamo più permetterci di essere”, ha concluso la Serracchiani.

Ancora più diretto il deputato democratico Roberto Giachetti: Non dovrebbe avere bisogno di una polemica per fare un passo indietro. Dovrebbe fare un passo indietro e basta. Ma se non trova la dignità di ritirarsi mi auguro che coloro che lo hanno sponsorizzato facciano loro un passo indietro, perché sarebbe inaccettabile”. Il vicepresidente della Camera in un’intervista a Sky Tg24 ha aggiunto: “Non so se lui sia razzista o meno, so che la sua è una frase razzista, in un momento difficilissimo per il calcio. E’ assolutamente inaccettabile. La mia – ha affermato Giachetti – è un’opinione personale, ma è condivisa da altri esponenti del mio partito”.

Proprio per evitare quello che può essere letto come un intervento a gamba tesa della politica nelle istituzioni dello sport, il premier Renzi è stato più cauto rispetto ai suoi nel condannare le parole razziste di Tavecchio: “Un autogol, ma detto questo mi fermo: se il governo vo­lesse decidere anche sulla partita della federazione sbaglie­rebbe, noi rispettiamo l’autonomia delle istituzioni sportive”. A schierarsi contro il presidente della Lega Nazionale Dilettanti è la squadra del cuore del premier, la Fiorentina. “L’Acf Fiorentina – si legge in una nota – fedele ai propri valori etici e civili, alla luce delle recenti affermazioni del signor Tavecchio ritiene non più sostenibile la sua candidatura alla presidenza della Figc”.

Critiche arrivano anche dalla Sampdoria. “Sono rimasto profondamente stupito, quasi incredulo, davanti alle prime parole di Carlo Tavecchio – si legge in una nota firmata dal presidente Massimo Ferrero e pubblicata sul sito del club doriano – ho votato la sua candidatura per attuare un rinnovamento del movimento basato su una piattaforma programmatica condivisa. Lavoro per un calcio nuovo e per questo non posso condividere ciò che è stato detto venerdì da Tavecchio. Mi auguro si stata solo di una leggerezza”. “È inaccettabile, scandaloso. Tutto il popolo dovrebbe averlo già convinto a fare un passo indietro. Dispiace nel 2014 sentire ancora certe cose”, gli fa eco Stefano Okaka, attaccante di colore in forza ai blucerchiati. 

Intanto la stampa straniera si scatena. Il quotidiano spagnolo Vanguardia scrive di come il “candidato presidente della Federcalcio italiana si sia scusato dopo aver chiamato ‘mangiatori di banane’ i giocatori africani”. Lo sportivo As sul proprio titola così: “In Italia è titolare nella Lazio uno che fino a ieri mangiava le banane”. Il francese L’Èquipe sottolinea come il nome “Optì Pobà”, coniato da Tavecchio per identificare un generico giocatore straniero che mangia le banane, sia molto simile a quello di Paul Pogba, centrocampista della Juventus e stella del calcio d’oltralpe.