Parma e Livorno fanno squadra nel segno dei Cinque stelle. Una delle prime trasferte ufficiali del neo sindaco livornese Filippo Nogarin è stata proprio la città ducale governata da Federico Pizzarotti, che ha ricevuto il collega del capoluogo toscano in Municipio. Il motivo ufficiale della visita è stata la partecipazione a un bando del Comune di Parma per l’assegnazione della rete gas, ma Nogarin ne ha approfittato per incontrare Pizzarotti, che ha sempre dichiarato essere un suo punto di riferimento. “Federico è stato il primo sindaco a esprimere l’idea di trasparenza e una visione assolutamente innovativa della vita politica che vede al centro il cittadino e non gli interessi di partiti e lobby di potere – ha detto il sindaco di Livorno – Pizzarotti ha dato chiara dimostrazione di voler mettere chiarezza e trasparenza, come dicono in qualche nodo anche i numeri del risanamento seppur parziale del bilancio che ha ereditato. Da questo punto di vista ho sempre espresso grande stima nei suoi confronti, vorrei vedere chi potrebbe dire il contrario, a meno di non voler abbracciare una visione distorta delle cose”.

Nogarin non aveva partecipato alla “scuola dei sindaci” che aveva richiamato a Parma numerosi candidati Cinque stelle da tutta Italia e che a Pizzarotti era costata una “scomunica” da Beppe Grillo, ma aveva incontrato il primo cittadino ducale prima del ballottaggio. “A Parma non ero venuto perché al tempo stavamo organizzandoci con il gruppo del meetup di Livorno – spiega Nogarin, che difende Pizzarotti anche sul tema “scomunica”: “Non esiste nessuna scomunica, è un’invenzione bella e buona”.

Con Parma, Livorno è la città più importante in mano ai Cinque stelle nel centro nord e sicuramente il peso politico dei due sindaci messi insieme non può passare inosservato all’interno del Movimento, anche se Nogarin e Pizzarotti si guardano bene dal parlare di “asse Parma-Livorno”, né di area vasta. “Faremo i tortelli con il caciucco – scherza Nogarin insieme al collega parmigiano – ma direi di no, questo è un voler mettere insieme due cose che non c’entrano. L’incontro di oggi è nello spirito normale di cordialità, di amicizia. Parleremo anche di questioni che riguardano le nostre rispettive amministrazione, Pizzarotti ha molta più esperienza e sicuramente potrà darmi dei consigli”.

Mentre Pizzarotti in queste settimane è alle prese con l’approvazione del bilancio, il sindaco di Livorno deve fare i conti con le polemiche che da qualche tempo investono la sua giunta, con tre assessori finiti nel mirino e contestati da due meetup locali “dissidenti”. “Questa è un’altra delle invenzione che con voi giornalisti va a nozze – replica il sindaco livornese – Non c’è nessuna contestazione da parte del meetup, che sostiene il gruppo che è all’interno del Comune e che ha l’unanimità dei consensi. Non esiste questo problema, è un’invenzione di un gruppo di persone che si riuniscono intorno a una piattaforma che è libera e si chiama meetup, ma non ha nulla a che vedere con il Movimento 5 stelle”.