Sarà “molto difficile” arrivare alla stima dello 0,8% di crescita del Pil contenuta nel Def, ma “che la crescita sia 0,4 o 0,8 o 1,5% non cambia niente dal punto di vista della vita quotidiana delle persone”. Matteo Renzi a La7 e al Corriere della sera ribadisce che tra gli obiettivi del governo c’è l’occupazione: La nostra priorità è il lavoro. Ma le statistiche, credo, inizieranno a migliorare solo dal 2015″, dice il premier che parla anche del pagamento dei debiti della Pa: “Entro il 21 settembre dovremmo riuscire a pagare tutti i debiti della pubblica amministrazione”, ma la somma totale sarà “molto meno” di 60 miliardi e sarà calcolata entro 10 giorni. 

Il presidente del Consiglio ha risposto anche a domande sulla situazione in Medio Oriente: “Noi stiamo cercando di avere una voce unitaria, io credo che tutta l’Europa si stia spostando finalmente sulla posizione egiziana del conflitto a Gaza (oggi è stata anche colpita una scuola piena di rifugiati). Poi è chiaro che siamo ad un grande bivio: se l’Europa sceglie una visione angusta, miope e burocratica o no. In Ue è prevalsa, anche sui conti una linea attenta più alle istanze dei singoli paesi che non all’Europa che io vorrei. Non è facile ma noi ci stiamo provando”. L’Italia “sarà in linea con la Gran Bretagna, la Germania e la Francia” per quanto riguarda la crisi in Ucraina e le possibili sanzioni alla Russia. Tuttavia, avverte Renzi, “siamo allineati alle posizioni del G7, ma attenzione a non usare toni da guerra fredda”.

Il primo ministro ha risposto anche alle domande sulla questione Mogherini.Federica Mogherini è una persona molto capace e molto brava, sarebbe un ottimo commissario ma noi, a questo punto, non mettiamo il nome sul tavolo finché non c’è certezza che tocca all’Italia, non sono io arzigogolato ma le procedure e io non faccio crocifiggere il ministro degli esteri”.

La presidenza del Consiglio ha poi diffuso una nota: “In merito alle anticipazioni dell’intervista del premier ad Alan Friedman sul punto della crescita del Pil, palazzo Chigi sottolinea come il premier rispondesse ad una domanda sulla ripresa shock dell’occupazione. Nessuna equiparazione dunque fra le percentuali e le stime di crescita: solo la consapevolezza che lo sforzo per invertire la tendenza sull’occupazione deve essere poderoso e sostenuto”.