Diplomazia e indagini. Il giorno successivo all’incidente aereo che ha coinvolto il boeing della Malaysia Airlines e in cui sono morte 298 persone (80 i bambini a bordo) è quello in cui si cerca di chiarire cosa realmente sia successo nei cieli della autoproclamata Repubblica di Donetsk. La tesi più accreditata, infatti, rimane quella di un missile lanciato dai separatisti filorussi, che forse puntavano ad aerei militari di Kiev. A dirlo è anche il rapporto preliminare dei servizi di intelligence degli Stati Uniti, come riportato dalla Cnn, Per il momento dunque, l’ipotesi è che si sia trattato di un tragico errore. Anche il presidente Usa Barack Obama in una conferenza stampa ha dichiarato che “l’aereo è stato abbattuto in una zona controllata dai ribelli”, per questo aumentano i sospetti sui separatisti. Il numero uno della Casa Bianca ha poi chiesto l’avvio di “un’indagine credibile e indipendente” per accertare le responsabilità. Una richiesta avanzata anche dall’Onu, in una dichiarazione adottata all’unanimità nel corso della riunione di emergenza al Palazzo di Vetro. Maggiori indicazioni su quello che è avvenuto arriveranno dopo il ritrovamento di una delle due scatole nere del volo malese. Non si sa al momento se si tratti dell’apparecchio che registra le conversazioni dell’equipaggio o quello che contiene i dati di volo. In attesa di risposte, resta il fatto che la “tragedia” dell’aereo delle Malaysia Airlines qualcosa sta muovendo a livello diplomatico.

Usa: “Non escludiamo aiuto russo nell’abbattimento dell’aereo”
Intanto però continuano ad affiorare sempre più sospetti sulla possibilità che siano stati i separatisti filorussi ad aver lanciato il missile. Gli Stati Uniti non possono escludere che personale militare russo abbia contribuito ad abbattere il Boeing 777 della Malaysia Airlines. A dirlo è Samantha Power, ambasciatrice degli Stati Uniti alle Nazioni unite, nel corso della riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza sull’abbattimento. Il missile che ha fatto precipitare il volo MH17, ha aggiunto Power, è stato probabilmente sparato da una zona dell’Ucraina orientale sotto il controllo dei separatisti filo-russi. Power sostiene che i separatisti abbiano usato missili SA-11, forniti dai russi insieme con altre armi pesanti. Se davvero fossero stati i ribelli a lanciare il missile, emergerebbe un’altra verità secondo il presidente Obama: “I separatisti non possono abbattere gli aerei senza armi sofisticate e addestramento che viene dalla Russia” e quindi un diretto coinvolgimento di Mosca. Gli Usa escludono categoricamente qualsiasi ruolo in Ucraina, ma si dicono pronti a nuove sanzioni contro personalità russe. Obama ha inoltre aggiunto che “serve una tregua tra esercito di Kiev e separatisti”.

Onu: “Abbattimento apparentemente deliberato”
Il capo degli affari politici dell’Onu, Jeffrey Feltman, ha parlato di un “abbattimento apparentemente deliberato di un aeroplano civile” in riferimento al velivolo precipitato in Ucraina. Nel corso della riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza, Feltman ha detto che secondo rapporti credibili si ipotizza l’utilizzo di un “sofisticato missile terra-aria”. L’International Civil Aviation Organization (agenzia Onu per l’aviazione), ha offerto il suo aiuto per portare avanti l’inchiesta internazionale. L’Osce ha inviato 30 osservatori nella zona nell’est dell’Ucraina. Il Federal Bureau of Investigation invece starebbe invece mandando alcuni esperti di esplosivi per collaborare alle indagini sull’incidente aereo.

Putin tende la mano a Poroshenko: “Pace possibile”
Il presidente russo Vladimir Putin ha reso noto di “essere in contatto” con il collega ucraino Petro Poroshenko, auspicando di “poter risolvere la crisi” in Ucraina, degenerata dopo l’abbattimento del boeing malese. “Siamo in contatto con il presidente ucraino e spero che lui riuscirà a proporre al suo popolo e a tutti coloro che vivono lì una soluzione per ottenere una pace duratura e sostenibile”, ha affermato il leader del Cremlino. “La pace in Ucraina deve prevalere il prima possibile”.

Putin a premier olandese: “Ora inchiesta approfondita e obiettiva”
Il presidente russo Vladimir Putin, infatti, ha chiesto “un’inchiesta approfondita e obiettiva” sull’incidente, sottolineando “ancora una volta che la tragedia evidenzia la necessità di un’urgente soluzione pacifica della grave crisi in Ucraina”. 
Le parole del numero uno del Cremlino sono contenute in un messaggio di condoglianze inviato al primo ministro olandese Mark Rutte. Delle 298 persone a bordo dell’aereo, partito da Amsterdam verso Kuala Lumpur, ben 173 erano olandesi. Lo scrive l’on-line del quotidiano De Telegraaf. Col passare delle ore emergono le storie dei passeggeri morti nella sciagura, come quella del lobbista parlamentare olandese di “Stop Aids Now” Pim de Kuijer, diretto, come molti altri su quel volo, al convegno mondiale sull’Aids a Melbourne. Ma sull’aereo anche numerosi bambini partiti con i genitori per una vacanza. L’Olanda è in lutto e chiede la verità su quanto è accaduto. “Le famiglie hanno il diritto di sapere cosa è successo, tutti i fatti devono essere messi sul tavolo”, ha detto il primo ministro.

Malaysia: “Oltraggio contro decenza umana”. Merkel: “Putin dia contributo a tregua necessaria”
Dopo il silenzio di ieri, oggi si è fatto sentire anche il ministro dei Trasporti malese, Liow Tiong Lai, che ha definito la tragedia dell’aereo precipitato ieri in Ucraina “un oltraggio contro la decenza umana“, se sarà confermato che la causa dell’incidente è l’abbattimento da parte di un missile. “Sarebbe contro la legge internazionale, nonché un oltraggio contro la decenza umana”, ha detto Liow durante una conferenza stampa oggi a Kuala Lumpur. Sulla questione è intervenuta anche la cancelliera tedesca Angela Markel, che ha confermato come trra le vittime ci siano anche 4 cittadini tedeschi e rinnovato la richiesta al presidente Putin di “dare un contributo a una soluzione politica” del conflitto a Kiev. “Non c’è una alternative ragionevole a una soluzione politica e diplomatica”, ha aggiunto. “E’ necessario il cessate il fuoco”.  La cancelliera, poi, ha accusato pesantemente la Russia, che “ha la responsabilità di tutto quello che sta accadendo” nell’est dell’Ucraina. Per la Merkel le responsabilità di Mosca dovranno essere accertate “al più presto possibile con un’inchiesta indipendente”.

Scontro Kiev-Mosca su responsabilità disastro aereo
I separatisti dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, nel frattempo, hanno annunciato di esser pronti a una tregua bilaterale di due-quattro giorni per permettere le indagini sull’abbattimento dell’aereo. A dirlo è stato il vice premier della repubblica, Andrei Purgin, citato dall’agenzia di stampa russa Interfax. Alle 11 ora italiana sono in programma consultazioni sul cessate il fuoco tra i filorussi, il governo di Kiev, l’Osce e la Russia. Mosca, però,  tramite il ministero della Difesa, continua a smentire il coinvolgimento delle forze aeree russe nello schianto del Boeing 777. “Dati i vari tipi di speculazioni relative alle operazioni delle forze armate russe nelle zone al confine con l’Ucraina – ha fatto sapere il ministero in una nota – dichiariamo che le nostre forze armate non stavano operando in quella regione il 17 luglio. Caccia delle forze aeree russe non hanno sorvolato le regioni russe al confine con la regione di Donetsk il 17 luglio del 2014. Queste informazioni sono pienamente dimostrate con mezzi di controllo oggettivi”. Nella zona dello schianto, hanno fatto sapere dal Cremlino, sono dispiegate unità dell’esercito ucraino in possesso di batterie lanciamissili Buk-M1, che secondo il governo di Kiev sarebbero state usate per abbattere il velivolo. In più, sostiene il ministero russo, caccia delle forze aeree ucraine con vari tipi di missili sono costantemente presenti nello spazio aereo di Donetsk. “E’ un fatto incontestabile”, si legge nel comunicato. “Le dichiarazioni di Kiev secondo cui questi sistemi e aerei non hanno aperto fuoco contro obiettivi in volo fanno nascere dei gravi dubbi”, ha dichiarato il ministero, aggiungendo che prima di formulare conclusioni è necessario svolgere un’indagine approfondita. Una posizione, quindi, che ricalca quella di Vladimir Putin. A Kiev, però, hanno un’idea molto diversa. “I responsabili dell’abbattimento del Boeing malese sui cieli dell’Ucraina orientale devono essere giudicati alla Corte penale internazionale dell’Aja” ha detto il primo ministro ucraino, Arseni Iatseniuk, accusando i russi di aver commesso un “crimine internazionale”.

Le indagini – Procura Kiev: “Filorussi non dispongono di quel tipo dei missili”
E mentre Kiev e Mosca si rimpallano le responsabilità su quanto accaduto, il procuratore generale ucraino Vitaly Yarema al quotidiano Ukrainian Pravda ha fornito un particolare che potrebbe rivelarsi fondamentale nel corso dell’indagine. Secondo l’inquirente, infatti, i
 separatisti nelle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk non dispongono di lanciamissili ucraini Buk né S-300, che potrebbero essere stati usati per abbattere il Boeing 777. “Dopo l’abbattimento dell’aereo di linea – ha riferito Yarema – l’esercito ha informato il presidente che i terroristi non hanno i nostri sistemi di difesa missilistica Buk e S-300. Queste armi non sono state sequestrate”. Anton Gerashchenko del ministero dell’Interno ucraino aveva detto ieri che il Boeing 777 era stato abbattuto da un lanciamissili Buk. Non poteva mancare la risposta di Mosca, secondo cui il sistema missilistico ucraino ieri era attivo. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. Con queste parole: “Il 17 luglio le radio russe hanno rilevato segnali di attività nei pressi della stazione radar di Kupol – nei pressi del luogo del disastro – che opera in connessione con il sistema missilistico ucraino dei Bouk-M1”.

Soccorritori a lavoro: recuperati 121 corpi
I
soccorritori, nel frattempo, hanno recuperato 121 corpi delle 298 persone a bordo. Lo ha reso noto il servizio di protezione civile di Kiev. Nessuno dei 283 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio è sopravvissuto. La Malaysia, inoltre, invierà un team di 62 esperti nell’est dell’Ucraina per aiutare le autorità nel recupero dei corpi e del relitto dell’aereo precipitato ieri. Lo ha riferito il ministro dei Trasporti di Kuala Lumpur, Liow Tiong Lai, secondo cui Kiev ha assicurato che istituirà un corridoio sicuro per permettere al team malese di arrivare sul luogo del disastro. Lo spazio aereo sopra l’est dell’Ucraina, inoltre, è stato chiuso temporaneamente dopo l’abbattimento di ieri. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Itar-Tass, citando il direttore di Eurocontrol, Luc Tytgat. Nel momento dello schianto, ha riferito Tytgat, quattro aerei di linea sorvolavano il sudest dell’Ucraina.