Il boss dell”ndrangheta Umberto Bellocco dava vere e proprie lezioni sull’utilizzo delle armi. È quanto emerge in un’intercettazione inserita nell’inchiesta “Sant’Anna” che ha portato all’arresto di 8 persone accusate di associazione mafiosa, porto e detenzione illegale di armi e munizioni. Al centro dell’inchiesta il tentativo di Umberto Bellocco di ricostruire la cosca, alleata con i Pesce di Rosarno, dopo un lungo periodo di detenzione. Ventuno anni di carcere, infatti, non hanno scalfito la leadership del boss che, appena tornato nella “sua” Rosarno, ha ripristinato i rapporti con gli altri esponenti della ‘ndrangheta della Piana di Gioia Tauro. Umberto Bellocco stava, quindi, riorganizzando la “famiglia” e per farlo ha incaricato i suoi affiliati di reperire armi necessarie per riaffermare il proprio prestigio criminale e la propria capacità di controllare il territorio. Era lui stesso a spiegare ai familiari e agli altri gregari della cosca come si usa la pistola. “Quando la prendi, spari – si sente la voce del boss in un’intercettazione registrata dai Carabinieri -. Questa qua (indicando la pistola) è super automatica, il grilletto spara lei, senza che ti preoccupi della sicura”