Oggi ricorrono 40 anni dall’uscita di uno degli album più pazzeschi e soprannaturali della storia del rock. Una pietra miliare dell’esistenzialismo applicato alla musica di Elvis, passate le sbornie degli anni ‘60, non ancora nemmeno lontanamente immaginabile quel fragoroso ritorno al futuro del punk. Un pacificato miserere blues estivo creato con eccipienti presi in prestito da ben altre stagioni: l’autunno in fermo-anima, innanzitutto. Gli anni del peace&love erano stati vampirizzati dal lato oscuro, e ora più nemmeno quello. Uscì in sordina il 16 luglio del 1974 “On the beach“, di Neil Young. Non so quante volte in vita mia ho ascoltato le tre lunghe, caracollanti, plastiche ballate che compongono il lato b del disco: On the BeachMotion Pictures (più corta), Ambulance Blues.

Epocale fin dalla copertina quest’album. Sembra rielaborata coi filtri artistici (di massa) di Instagram, diremmo oggi. C’è Neil sulla riva, di spalle, capelli lunghi, camicia gialla, pantaloni chiari; sulla spiaggia di Santa Monica, in California, mentre contempla, pare, il mare, un inquietante e ribollente mare calmo; e c’è un giornale con riferimenti allo scandalo Watergate; c’è un tavolino con sopra una lattina di birra, due sedie a sdraio e un ombrellone, anche loro gialli; e c’è una Cadillac conficcata nella sabbia.

On the beach” è un pugno di carezzevoli, circolari, intramontabili ballate soffiate in faccia alle utopie dileguatesi per sempre. In questa disincantata ultima spiaggia, Neil Young, reduce da trionfi e inferni inimmaginabili, anche perché vissuti in soli 4 o 5 anni, con la sua voce più magnifica di sempre fa i conti, mestamente, serenamente, lucidamente, con sogni che mai più saranno.

On the Beach è stato un disco molto spontaneo. Dovevo essere particolarmente giù, credo, ma facevo solo quello che volevo veramente fare. Penso che chiunque, ripensando alla propria vita, capisca di aver vissuto una situazione simile”.

A nessun altro però una tale predisposizione d’animo avrebbe mai incubato e partorito un capolavoro simile.