Male in Italia alla Sampdoria, così così in Francia al Monaco. Poi eroe nazionale con la sua nazionale al mondiale brasiliano. Per una volta Sergio Romero finisce sulle prime pagine di giornali e siti web non per le sue papere ma per le sue parate: è lui il protagonista della vittoria dell’Argentina in semifinale ai Mondiali contro l’Olanda con due rigori parati, il primo a Vlaar, il secondo a Wesley Sneijder. In una partita dove Messi e le altre stelle offensive della Seleccion non brillano, è il portiere di proprietà della Sampdoria l’uomo copertina, l’eroe.

‘El Chicquito’, chiamato così per la faccia da bambino, è arrivato in Europa nel 2007 e per quattro stagioni ha difeso la porta dell’AZ Alkmaar, due con Van Gaal come allenatore. Poi lo sbarco in Italia, alla Sampdoria: ha centrato la promozione in serie A, l’anno successivo si è fatto notare per un rigore parato ad Osvaldo ma soprattutto per i suoi tanti errori e le papere. Nello spogliatoio non lo amano, i tifosi ancora meno, tanto che gli fan trovare la macchina senza ruote sotto casa. Nell’estate 2013 la Samp, che detiene ancora il suo cartellino, lo spedisce in prestito al Monaco ma dopo sole 3 gare Ranieri lo mette in panchina preferendogli Subasic.

Nonostante tutto il ct dell’Argentina Sabella non si fa impressionare e lo conferma sempre titolare, preferendolo ad Orion del Boca Juniors e ad Andujar del Catania, e soprattutto a Willy Cavallero del Malaga (ora passato al Manchester City), il migliore tra i portieri argentini, che però non viene mai convocato. Romero tiene duro e ai Mondiali si prende la rivincita. Attira anche l’attenzione di Rihanna che lo cita in un suo tweet; “Se l’Argentina diventa campione del mondo, presto mio marito a Rihanna per una settimana”, la risposta piccata di Eliana Guercio, moglie del portiere eroe dell’Argentina.

Romero spera ora di portare a termine il percorso e conquistare la Coppa in finale contro la Germania, facendo un passo in più, quello decisivo, rispetto ad un altro Sergio, quel Goycoechea che ai Mondiali di Italia 1990 si fece notare proprio per i rigori parati contro Jugoslavia e Italia ma poi perse la sfida per il titolo contro i tedeschi, battuto da un penalty di Brehme.

Agli spettatori più attenti non è sfuggito il colloquio fitto che c’è stato tra Javier Mascherano, centrocampista dell’Argentina e Sergio Romero, ex portiere della Sampdoria che pochi istanti più tardi sarebbe stato il grande protagonista della serata con due rigori parati: “Mascherano mi ha detto ‘oggi ti mangi il mondo. Oggi sarai l’eroe'”. Hanno portato bene dunque le parole profetiche del centrocampista del Barcellona. L’Argentina ha avuto la meglio sull’Olanda e per Romero è una grande rivincita: “Mascherano mi disse che la storia stava per cambiare, per capovolgersi, dopo un anno nel quale ero stato così criticato. Mi ha anche detto i mantenermi freddo. Grazie a Dio, è andata bene, ringrazio lui e tutti i miei compagni”.