C’è già maretta tra Christian e Tara. Se non avete idea di cosa stiamo parlando, innanzitutto meritate i nostri più sinceri complimenti, e poi vuol dire che non siete tra i 2,9 milioni di persone che ieri sera hanno seguito l’esordio in tv di Temptation Island su Canale5, che ha vinto la sfida dell’Auditel con il 15,5% di share contro il 14,2% (2,8 milioni di spettatori) di Piero Angela e del suo SuperQuark. Il format non è affatto nuovo, visto che era già andato in onda nel 2005, condotto da Maria De Filippi, con il titolo Vero Amore. Stavolta, però, Nostra Signora della Tv ha deciso di restare dietro le quinte lasciando la conduzione al miracolato Filippo Bisciglia, ex concorrente del Grande Fratello, riapparso in video dopo anni di comprensibile dimenticatoio.

Il programma funziona così: cinque coppie di fidanzati vivranno separate e “tentate” da 12 ragazzi e 12 ragazze single, pronti a tutto pur di riuscire nel loro ruolo di rovinafamiglie. Vince, ovviamente, chi riesce a resistere alle tentazioni. Stop. Tutto qua. È un Trono di Uomini e Donne amplificato all’ennesima potenza, con le solite beghe amorose (o presunte tali) a uso e consumo del telespettatore morboso che ha fatto la fortuna dei prodotti televisivi della banda De Filippi. L’esordio di ieri sera, Auditel a parte, ci consegna qualche dato: la prevedibile presa sui social del format, con l’hashtag #temptationisland twittato 19mila volte; le prese per i fondelli della Rete nei confronti del conduttore, da molti ribattezzato “er Biascica” per l’inflessione romanesca e la dizione non certo perfetta; e infine, ma questo ce lo aspettavamo, la persistenza, anche tra il pubblico estivo, di uno zoccolo duro defilippiano che esiste e resiste e non abbandona la regina di Canale5.

Qualitativamente il programma è quello che è, ma le aspettative non era certamente alte. Si tratta della riproposizione di un racconto sentimentale tipico dei programmi di Maria De Filippi, che evidentemente al pubblico piace e che è stata più volte consacrata dall’Auditel nel corso degli anni. Sui social il successo va interpretato in maniera diversa. Essere in testa alle tendenze della serata non è sempre sinonimo di apprezzamento. D’altronde su Twitter vige la regola del “bene o male purché che se ne parli”. E allora ben vengano le prese per i fondelli e pazienza per le critiche feroci. Dalle parti di Canale5 saranno comunque contenti del risultato di Temptation Island. In fondo, la rete ammiraglia Mediaset ha da tempo tarato il proprio target su livello decisamente popolari, diventando in buona sostanza una versione qualitativamente migliore di Rete4. Una scelta che paga, evidentemente, e visto che Mediaset è un’azienda privata e deve fare i conti solo con il mercato e con le proprie casse, siamo certi che anche nella prossima stagione continuerà su questa strada. Chi cerca la qualità televisiva deve decisamente guardare altrove. Tutti gli altri si accomodino pure: per tutto luglio potranno godere della compagnia del Biascica Bisciglia, che sarebbe troppo romano persino per i Cesaroni, e delle coppie scoppiate di Temptation Island. Contenti loro.