Dopo sei giorni e una maxi-squalifica, Luis Suarez ci ripensa, non nega più e anzi fa mea culpa. “Chiedo scusa a Chiellini e all’intera famiglia del calcio. Un incidente come questo non si verificherà più”. Suarez torna così sull’episodio più celebre della partita Italia-Uruguay, che è costata l’eliminazione degli Azzurri dal Mondiale 2014. Il centravanti è stato squalificato dalla Fifa per 9 partite e dovrà rimanere lontano dal calcio per 4 mesi. “Dopo alcuni giorni passati a casa con la mia famiglia, ho avuto la possibilità di ritrovare la calma e di riflettere su ciò che è accaduto durante il match Italia-Uruguay dello scorso 24 giugno”, scrive Suarez in una nota.

“Indipendentemente dalle conseguenze e dalle contraddittorie dichiarazioni, nessuna delle quali mirava ad interferire con le buone prestazioni della mia Nazionale, la verità -aggiunge- è che il mio collega Giorgio Chiellini ha sofferto le conseguenze di un morso. Per questo esprimo il mio profondo rammarico per l’accaduto. Mi scuso con Giorgio Chiellini e con l’intera famiglia del calcio. Mi impegno con il pubblico, non si verificherà mai più un altro episodio del genere”. Le parole di Suarez dopo l’annuncio relativo alla presentazione del ricorso dalla federcalcio uruguayana. Non è azzardato pensare che il giocatore Liverpool vada alla ricerca di un robusto sconto. Evidentemente il calciatore non ha preso in considerazione l’offerta-provocazione arrivata dal Kosovo (federazione esclusa dalla Fifa) di giocare nel paese balcanico nel periodo di squalifica.