Alessandro Zan, Fabio Lavagno e Nazareno Pilozzi lasciano il gruppo di Sinistra ecologia e libertà alla Camera. Secondo quanto apprende l’agenzia politica Public Policy da fonti di partito, sarebbero pronte le loro lettere ufficiali alla presidente Laura Boldrini per comunicare la decisione di passare al gruppo Misto. Il passo successivo, probabilmente già domani, dovrebbero essere le dimissioni dal partito. L’uscita di Lavagno, Zan e Pilozzi segue quelle della scorsa settimana dell’ex capogruppo Gennaro Migliore, della sua vice Titti Di Salvo, di Claudio Fava e di Ileana Piazzoni oltre a quelle dei due deputati passati direttamente al PdAltri tre-quattro parlamentari sarebbero pronti ad uscire da Sel nei prossimi giorni. Poi tutti insieme (saranno circa dieci) dovrebbero costituire un gruppo autonomo alla Camera. La diaspora da Sel quindi continua. E se nel partito nessuno vuole sentir parlare di “scissione“, è vero però che ormai la divisione tra le opposte anime è evidente. Più volte nel corso della giornata a Montecitorio si sono osservati gruppetti separati di deputati Sel: da una parte Nicola Fratoianni, nuovo capogruppo pro-tempore e i deputati legati alla sua linea; e dall’altra i deputati in uscita, impegnati in continue riunioni informali per organizzarsi. Intanto i gruppi Sel di Camera e Senato si riuniranno ancora insieme a Nichi Vendola per fare il punto della situazione, quindi mercoledì 25 ci sarà la direzione nazionale, a cui Vendola e tutta la dirigenza del partito si presentano dimissionari.

Il tam tam del Transatlantico indica tra probabili partenti anche Martina Nardi e Luigi Lacquaniti. Al Nazareno, almeno nel breve periodo, i “miglioristi” hanno invece scelto di non approdare. “Non formerò nessun nuovo partito la frammentazione di questi anni deve essere superata”, è la tesi di Migliore, secondo il quale c’è l’interesse “non a entrare nel Pd, ma a capire con loro quali possono essere le possibili convergenze sui temi di governo”. La linea per Migliore e gli altri – che hanno tenuto una prima riunione alla Camera – resta quindi quella di una componente del Gruppo Misto con i Socialisti e una parte di Scelta Civica, nell’attesa di eventuali nuovi arrivi. Diversi, infatti, anche perché frenati dai malumori registrati nei territori d’appartenenza, hanno scelto per ora di non lasciare Sel restando però molto critici rispetto alla sua linea, a partire dal sostegno alla Lista Tsipras e chiedendo un congresso straordinario. Tra questi figurano Giuseppe Melilla e Michele Piras, che interverrà in direzione: “Per ora resto, ma non ci sto”.