Se il settore discografico si trovasse nelle stesse condizioni di un paio di decenni fa, probabilmente non capiterebbe di incontrare, sul far della sera, uno come Cristiano Godano, intento a esibirsi in un piccolo locale immerso nel centro storico della Capitale. Da più d’un mese, infatti, il cantante dei Marlene Kuntz è in tournée al fianco del poliedrico artista gianCarlo Onorato, per presentare Ex Live, il disco nato in seguito alla pubblicazione del quinto libro di Onorato Ex. Semi di musica vivifica, un’opera scritta a metà fra un romanzo e un saggio. Sul palco, i due danno vita a una celebrazione emozionale di un percorso di presa di coscienza individuale e sociale, dove la crescita di un essere vivente e creativo incontra, si scontra e si lascia irrorare dalla potenza miracolosa di canzoni che hanno segnato e rispecchiato il tempo. 

“Sono stato innestato all’interno di questo progetto da gianCarlo – racconta Godano – perché nel suo libro, fra i tanti gruppi che han fatto parte del percorso dell’educazione sentimentale del protagonista, vengono citati anche i Marlene Kuntz. Abbiamo una gran sintonia su vari aspetti della condivisione di un progetto on the road, la cosa ha preso piede, la risposta del pubblico è ottima, anche se desidero non dimenticare di essere principalmente il cantante dei Marlene Kuntz. Il fatto che stasera siamo qui a presentare una versione ridotta di Ex – prosegue il cantante dei Marlene – dimostra una sorta di attitudine che al giorno d’oggi non solo l’artista, ma anche tante persone che lavorano in proprio hanno, e cioè l’esigenza di diversificare e impostare il proprio lavoro su aspetti un modulari. Potendo permetterci di parlare davanti a un pubblico, a volte toccando anche temi alti, ma sempre con il senso della misura e con la consapevolezza di non pontificare su nulla, ci viene offerta la possibilità di presentare due o tre tipi di spettacoli differenti. Si tratta pur sempre di un modo di lavorare…”.

Di questi tempi, infatti, sempre più artisti sono ‘costretti’ a esibirsi dal vivo per sbarcare il lunario o per mantenere il livello di vita conquistato nel tempo: “Certo che se messo a confronto con il mondo musicale di vent’anni fa, ci accorgiamo che quello di oggi è molto differente. In quegli anni, quando uscì il primo disco dei Marlene Kuntz Catartica (che proprio in questi giorni festeggia i venti anni, ndr)  c’era un vasto pubblico che mostrava grande interesse per tutto quello che avveniva nel mondo della musica. Oggi, invece, non è più così numeroso. Il rock, poi, ha perso un certo tipo di appeal, perché probabilmente non è più il tipo di musica che rappresenta il mondo giovanile, che è più in sintonia con l’immaginario rap. Ma al di là di questa congiuntura, che è poi di livello internazionale, la sensazione è che il rock, in Italia, non abbia mai avuto cittadinanza. Il popolo italiano è uno dei popoli meno rock. Non ho difficoltà a dire che se vivessimo in un’epoca come due decenni fa, a parità di condizioni e di risultati ottenuti, vivrei esclusivamente da rockstar. Però le contingenze ti costringono a scoprire che ti devi dar da fare e questa è la nostra via, e siamo ben felici che sia così”.

Ex, questo il titolo della tournée cui le due anime artistiche, affini, hanno dato vita, è la storia sentimentale e immaginifica di due artisti, simili e differenti al contempo, in dialogo fra loro. Ma è anche la colonna sonora di un mondo in vertiginosa trasformazione che però rimane sempre avvitato sui medesimi problemi.  “Il nostro scopo – afferma gianCarlo Onorato – è dare il La a una graduale presa di coscienza del ruolo e della posizione che ognuno di noi occupa nel mondo. La musica offre questa grande opportunità e il mio libro, in cui si narra la storia di un ragazzo che a 17 anni, nel 1977, un anno mitologico per tutto quel che è accaduto e non soltanto nel campo della musica, salva la propria esistenza dal vuoto siderale a tutti i livelli, ne è un esempio. Il protagonista è una persona che assume gradualmente la consapevolezza di sé e dunque una gestione e un controllo migliore di sé, grazie anche alla musica”.

Il percorso di Ex dal vivo è realizzato sotto forma di canzoni dei Marlene Kuntz e di gianCarlo Onorato, oltreché di brani di grandi artisti internazionali, tra cui troviamo Neil Young, Beck, Nick Cave, Lou Reed e Velvet Underground. Un excursus in chiave dark, che va dalla fine degli anni 60 fin quasi ai nostri giorni, con la speranza di lasciare un segno, rileggendo, rivedendo e rivisitando la realtà attraverso un punto di vista ‘sensibile’. “Credo che ci sia un gran bisogno di tornare a partecipare – prosegue Onorato –, ad avere un intervento attivo nella realtà, per questo abbiamo bisogno di riformulare gli individui per via sensibile. Grosso modo è questo quel che ci piacerebbe. Certo è un’impresa. Però quando un malato sta male non stai a guardarlo, cerchi di salvarlo. E salvare gli altri significa salvare se stessi. Poi, ovvio, non è detto che siamo curatori miracolosi…”.