Tre forti colpi, poi altri due simili a degli spari di pistola. Questa notte, poco prima delle quattro, un ordigno rudimentale è esploso davanti alla sede regionale e provinciale del Partito democratico di Firenze, in via Forlanini, nella periferia nord della città. A innescare la bomba artigianale sarebbe stato un fumogeno, poi gettato via dagli attentatori. La botta ha annerito la parete di tutta la palazzina ma non ha provocato feriti. Ad avvisare le forze dell’ordine sono stati alcuni residenti della zona, svegliati dai colpi e scesi in strada per rendersi conto dell’accaduto. Al momento non c’è stata alcuna rivendicazione del gesto.

 Video di Max Brod

L’ordigno, piazzato nel cortile che la sede del partito condivide con l’attigua casa del popolo (nella foto), era composto da tre bombolette da campeggio e del liquido infiammabile inseriti in un secchio di plastica. Per gli agenti della Digos, intervenuta sul posto, le modalità dell’accaduto collocano l’episodio all’interno delle indagini in corso su altri attentati simili avvenuti in diverse città d’Italia e della Toscana contro sedi del Pd. Secondo gli investigatori sarebbero riconducibili all’area anarchica e no-Tav, ma restano aperte anche altre piste. La polizia, che ha acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza piazzate nella zona, ha rafforzato le misure di sicurezza presso le sedi di tutti i partiti.

Proprio ieri uno striscione con offese nei confronti del Pd, senza firma e rimosso in poche ore dalla polizia, era stato affisso ben in vista a Firenze su uno dei cavalcaia lungo i viali di circonvallazione. Il 2 giugno scorso la sede del partito a Empoli era stata imbrattata con scritte contro il premier Renzi e che esprimevano solidarietà ai No Tav incriminati in Val di Susa. “Un’azione grave e inquietante, un fatto ben più serio delle tante scritte e degli atti vandalici che già abbiamo subito in questi mesi – ha commentato il segretario regionale del Pd Dario Parrini – evidentemente i vigliacchi hanno alzato il tiro. Se pensano di intimorirci si sbagliano di grosso”. Sul posto si è recato anche il neosindaco Dario Nardella, secondo cui “non siamo davanti a una bravata e quindi c’è la volontà di colpire la politica, il Partito democratico e Firenze”. La solidarietà al Pd locale è arrivata da tutto il mondo della politica.