Le maxibollette Enel recapitate ai terremotati che a due anni dai fenomeni sismici del maggio 2012 vivono ancora nei moduli abitativi provvisori “saranno ricalcolate”. “Ed entro la fine del 2015 – assicura il commissario straordinario alla ricostruzione Vasco Errani – gli sfollati che abitano nei container avranno una casa”. A 24 mesi di distanza dai terremoti che devastarono l’Emilia, danneggiando 58 comuni tra le provincie di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara, 14.000 edifici residenziali, 13.000 attività economiche e 1.500 strutture pubbliche o socio sanitarie, è tempo di bilanci. E a fornire gli ultimi dati circa lo stato di avanzamento lavori di una ricostruzione che procede al ritmo di una burocrazia complessa e a tratti pesante – su 12.617 domande di risarcimento presentate dai privati sono solo 1.572 i cantieri ultimati, mentre a 163 ammontano i progetti finanziati ad aziende e attività commerciali, contro le 5.031 pratiche presentate dalle imprese – è il presidente della Regione Emilia Romagna Errani. Che nel corso di una conferenza convocata in viale Aldo Moro alla presenza dei sindaci dei Comuni terremotati, affronta anche uno dei nodi principali del dopo sisma: quello che riguarda i quartieri map, i villaggi di container residenziali allestiti tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 per accogliere gli sfollati rimasti senza casa in seguito alle scosse. E che oggi ospitano ancora 2.600 persone.

Il 14 maggio scorso, infatti, una delegazione di un centinaio di terremotati provenienti da tutti i quartieri map del ‘cratere’ emiliano si erano recati in Regione per protestare contro i costi a carico di chi, nel 2012, scelse di vivere in un container reputandola la soluzione più economica tra quelle prospettate dalla struttura commissariale per chi non aveva più una casa, salvo poi ricevere, pochi mesi più tardi, le prime bollette dell’elettricità: “2.000 euro, 2.500 euro, anche 3.000 euro alla volta, a famiglia – spiegava Massimo Vignola, residente in un container fuori Cento (Fe), con tanto di cedolini alla mano – nei moduli tutto funziona a elettricità, dal boiler per l’acqua calda alla cucina, le pareti non sono coibentate e gli elettrodomestici sono di classe G, per cui consumano molto. Se avessimo saputo che vivere in un container sarebbe costato tanto forse avremmo cercato una casa in affitto”.

Nel rispondere alle esigenze di chi era senza casa, eravamo all’interno di una procedura temporanea e non potevamo pensare ad interventi permanenti con costi esagerati – è la replica di Errani alle obiezioni sollevate dai terremotati – chiunque di loro voglia andarsene verrà accompagnato attraverso il contributo di autonoma sistemazione o con l’inserimento in un altro appartamento”. Riguardo poi all’accordo Enel – Regione sottoscritto nel 2012, un documento riservato reso noto dall’ex capogruppo a 5 Stelle, oggi sospeso, Andrea Defranceschi, che riporta nero su bianco quali sarebbero stati, in media, i consumi di elettricità per i residenti dei container, e quindi, quanto sarebbero potute costare, agli inquilini, le bollette dell’Enel, Errani precisa che “sin dall’inizio abbiamo lavorato per risolvere il problema, ottenendo, anche grazie all’intervento dell’Authority dell’energia, uno sconto del 40% sui costi fissi e una rateizzazione del 36%”.

Insomma, “le vecchie bollette saranno ricalcolate – spiega il commissario – e le situazioni che presentano maggiori difficoltà saranno seguite dai Comuni con fondi extra terremoto”. I dati forniti dai tecnici della Regione sono diversi dai numeri portati in viale Aldo Moro dagli abitanti dei container: “Gli utenti che pagheranno più di 1.000 euro l’anno in consumi non superano le 100 unità. Abbiamo rivisto più di 700 posizioni, ottenendo complessivamente una riduzione dell’importo pari a 175.000 euro”. In questi giorni, aggiungono anche i tecnici, “stiamo consegnando a mano ai residenti map la rateizzazione delle loro bollette, cogliendo l’occasione per fornire suggerimenti per moderare i consumi degli elettrodomestici”. Ma sulle critiche rivolte dai terremotati all’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, oggi candidato a sindaco di Modena, che sul tema delle maxi bollette aveva accusato gli sfollati di “avere la Maserati in garage” e poi “fare interviste per piangere miseria” Errani ha glissato. “Ringrazio Muzzarelli per il lavoro straordinario che ha fatto. Esistono valori che sono più importanti delle polemiche”.