Pena di morte da abolire? Per gli americani il no è perentorio. Gli Stati Uniti sono ancora favorevoli alla pena capitale e una parte di loro chiede addirittura il ritorno ad alcuni metodi del passato, come la forca o l’impiccagione

La tragica storia di Clayton D. Lockett, che dopo l’iniezione letale di farmaci si è svegliato e ha provato a liberarsi, non sembra aver avuto ripercussioni. Secondo un sondaggio eseguito da Hart Research e Public Opinion Strategies per la NBC News, il 59 % degli americani sono favorevoli alla condanna a morte, mentre solo il 35% si dichiara contrario. E, tra coloro che sostengono la pena capitale, c’è anche chi propone delle alternative alle iniezioni, data la recente difficoltà nel reperimento dei barbiturici da inserire nelle sostanze letali. 

Per ovviare al problema il 20% degli intervistati propone la camera a gas, il 18 per cento la sedia elettrica, il 12 per cento il plotone d’esecuzione e l’8% chiede addirittura il ritorno alla forca, abolita nel lontano 1889 proprio perché considerata eccessivamente disumana. D’altronde,”l’iniezione letale è la grossolana interpretazione di ‘uccisione umana’ fatta da qualcuno”, ha sentenziato Kuni Beasley, un texano intervistato dalla Nbc. Secondo lui, è preferibile l’utilizzo della forca: “E’ veloce, non ti devi preoccupare di farmaci ed è molto efficiente. Meglio del plotone d’esecuzione, che è un sistema sporco”. Gladys Pringle, 82 anni, si è invece detto a favore della fucilazione: “E’ il sistema più veloce”, anche se, “il più umano sarebbe la ghigliottina, ma non credo che tornerà”.

La storia di Lockett, che risale al 29 aprile scorso, non sembra aver scosso l’opinione pubblica. Anzi, ha incentivato la ricerca di metodi alternativi, considerati più “efficaci”. Il cocktail di farmaci che gli è stato iniettato, infatti, non ne ha provocato la morte immediata, a causa della rottura della vena in cui era stato inserito l’ago. Questo ha prolungato la sua agonia per 43 lunghissimi minuti. Dopo la somministrazione di barbiturici, l’uomo si è svegliato, riuscendo anche a pronunciare qualche parola e a muovere un braccio, tanto che il medico presente è stato costretto a dichiarare “sospesa” l’esecuzione. Lockett è poi morto alcuni istanti dopo, stroncato da un arresto cardiaco

In un primo tempo la vicenda aveva profondamente scosso la popolazione, tanto da spingere il presidente Barack Obama a chiedere la revisione delle procedure seguite durante le esecuzioni, dopo aver definito la storia di Lockett “profondamente preoccupante”. Tuttavia, anche lui si è detto favorevole alla condanna a morte per quanto riguarda i “crimini più odiosi ed orrendi“, come l’uccisione di bambini o le stragi di massa. Dunque anche il presidente sembra contrario all’abolizione, ma chiede almeno uno sforzo per rendere la pena più umana.