“Il nome ‘Nuovo Centrodestra’ mi fa sorridere, perché non ho ben capito cosa abbia di nuovo. Ma se Formigoni e il suo partito si liberano delle mele marce, come vuole Maurizio Lupi, visto che sono cinque o sei, rimane l’usciere e basta”. Sono le caustiche parole pronunciate da Andrea Scanzi all’indirizzo del senatore Ncd Roberto Formigoni, durante “La Gabbia”, su La7. La firma de Il Fatto Quotidiano, a proposito dello scandalo Expo, critica duramente anche il premier: “A riguardo, Renzi ha detto che lo Stato deve vincere sui ladri. La sua narrazione è sempre quella: il bene deve vincere sul male. E’ sempre un incrocio tra Guerre Stellari e Jovanotti. Bisognerebbe però ricordargli che, se vuole veramente combattere il malaffare, deve votare subito per l’arresto di Genovese, deve rifare una legge sul falso in bilancio e una legge sull’antiriciclaggio. E non mi sembra che questo sia all’ordine del giorno. Ma Renzi è così: chiacchiere e neanche distintivo. E’ chiacchiere e supercazzole”. E rincara: “Renzi gode di un rapporto benevolo con larga parte della stampa e della tv. Il problema è che non basta un tweet per fare una legge. Solo che nell’informazione italiana, purtroppo, basta che Renzi faccia una promessa e automaticamente il premier diventa bravissimo. Non ricordo” – continua – “un asservimento così generalizzato da parte di larga parte dei miei colleghi. I giornali di centrosinistra oggi nei confronti di Renzi sono vittima di una sorta di orgasmo eterno, perenne. Al netto degli 80 euro, delle chiacchiere e delle supercazzole, cosa ha fatto Matteo Renzi? Niente”. Il giornalista poi affronta i casi Frigerio e Greganti, rispettivamente nel centrodestra e nel Pd, sul quale osserva: “Da una parte, ci sono le carampane come i Chiamparino, i Genovese, i Vinai, che fino a ieri era il braccio destro di Scajola. Dall’altra parte, il nuovo di Renzi sono queste ancelle e vestali che vanno in tv, come la Picierno e la Bonafè. L’unica cosa che ho sentito dire da loro è che sono nuove in quanto giovani e che sono la speranza, mentre il M5S sono la rabbia. Vai un attimo nel dettaglio e scopri che non sanno assolutamente niente di cosa parlano”. E su Pina Picierno sottolinea: “E’ la classica disboscatrice di consensi. La vedi in tv, magari avevi voglia di votare Renzi, ma poi dici: ‘Per l’amor di Dio, piuttosto voto Gasparri’di Gisella Ruccia