“Sono estraneo alle vicende di Matacena e Dell’Utri”. Indagato dalla Procura di Reggio Calabria nell’inchiesta “Breakfast”, Vincenzo Speziali non vuole essere chiamato “faccendiere“. Per i magistrati avrebbe aiutato i due esponenti politici (condannati definitivamente per concorso esterno in associazione mafiosa) a raggiungere Beirut. Nipote dell’omonimo parlamentare di Forza Italia, Speziali ha sposato la nipote di Amin Gemayel, capo delle “falangi” ed ex leader del Paese dei cedri. Proprio le sue entrature nella capitale libanese e nei salotti buoni della politica romana, sarebbero state sfruttate da Dell’Utri e Matacena per tentare la latitanza e non finire in galera. I magistrati lo hanno intercettato più volte con Claudio Scajola con il quale si è anche visto. “Sono vittima di un macroscopico equivoco – dice ai mocrofoni del fattoquotidiano.it –  Sono estraneo alla vicenda Matacena e ancora di più a quella di Dell’Utri. Voglio solo essere interrogato dai magistrati e chiarire tutto”  di Lucio Musolino