Marco Pannella ricompare in video, in buone condizioni, dopo il malore che lo ha colpito nella serata di Pasquetta e l’operazione d’urgenza all’aorta addominale. “Non potevo abbandonare il Gemelli, una ‘disobbedienza’ un pò forzata era impossibile”, scherza lo storico leader radicale in conferenza stampa dall’ospedale in cui è ancora ricoverato. Maglione blu, giacca, i capelli bianchissimi raccolti in una coda di cavallo, la voce limpida, siede accanto alla radicale Rita Bernardini. Pannella nel corso del collegamento ha chiarito che sta portando avanti lo sciopero della sete per protestare contro le condizioni delle carceri italiane.

“Dobbiamo fare i conti con lo Stato che tortura, e con le tante condanne” internazionali sullo stato della giustizia “che ci vengono, l’ultima due giorni fa. Ne arriveranno altre, anche più gravi. È la bancarotta fraudolenta dell’Italia”, ha proseguito. “L’Italia sarà condannata per reati nazisti, la tortura e altro, e non si riesce ad aprire un dibattito” sullo stato della giustizia e delle carceri. “Io ringrazio moltissimo”, ha proseguito, il capo dello Stato Giorgio Napolitano “che alla fine ci ha ascoltato, ha fatto il proprio” dovere “in modo mirabile, con il suo messaggio ha sintetizzato le nostre ragioni in modo efficace”.