Atm migliora i conti e distribuisce 23 milioni al Comune di Milano. Nel 2013 l’utile consolidato dell’Azienda trasporti milanesi ha raggiunto i 5,3 milioni rispetto ai 4,4 milioni conseguiti nel 2012, mentre il margine operativo lordo è aumentato di 20,9 milioni (+21%) superando i 120 milioni di euro. “Questi risultati – spiega Atm – sono stati conseguiti anche grazie alla crescita del valore della produzione per 17,4 milioni di euro (+1,9% rispetto al 2012) e a una riduzione dei costi di produzione per 3,6 milioni di euro (-0,4% rispetto al 2012)”. 

A fine 2013 il gruppo aveva un patrimonio netto di 904 milioni di euro (921 milioni di euro nel 2012), che si riduce per “esclusivo effetto della distribuzione ai soci di riserve per 22,9 milioni di euro“. Complessivamente, nell’ultimo quinquennio, Atm ha distribuito al Comune di Milano 158,4 milioni di euro di dividendi e riserve. Le disponibilità liquide sono aumentate a 304 milioni di euro contro i 269 milioni di euro del 2012, “anche grazie – spiega Atm – a un’attenta gestione e monitoraggio dei crediti e dell’indebitamento commerciale e finanziario”.

Nel 2013 il Gruppo Atm ha investito 112 milioni di euro nel rinnovo della flotta metropolitana: il volume degli investimenti, per l’ultimo esercizio, aumenta rispetto al 2012 di circa 16 milioni. Il risultato di bilancio “è stato conseguito in presenza di una riduzione in valore assoluto del costo che il Comune di Milano ha potuto sostenere nel 2013 rispetto al 2012 per il nostro contratto di servizio. Le risorse destinate dal Comune per Atm Servizi – spiega la società – sono scese di oltre 8 milioni: da 739,22 milioni di euro nel 2012 a 730,96 milioni nel 2013. Si è trattato di una scelta dolorosa – continua – che l’amministrazione comunale ha dovuto assumere per trovare delle compensazioni ai tagli rilevanti che il Governo centrale ha operato nei trasferimenti e al crescente onere necessario alla copertura degli ingenti programmi di project financing con soggetti diversi da Atm per la realizzazione di opere infrastrutturali come, ad esempio, M5″.