Avevano occupato i banchi del governo nel corso di una seduta alla Camera e per questo l’ufficio di presidenza di Montecitorio ha deciso quattro giorni di sospensione per 23 deputati del Movimento 5 stelle. Nella votazione si sono astenuti Riccardo Fraccaro (M5s) e del questore Stefano Dambruoso. La bagarre risale al 4 dicembre 2013 giorno in cui in aula si discuteva l’approvazione del trattato per la realizzazione del gasdotto transfrontaliero tra Grecia, Albania e Italia (Trans Adriatic Pipeline, Tap). Durante la seduta i 5 stelle hanno ‘occupato’ i banchi dell’esecutivo, ignorando i richiami da parte della presidente di turno, Marina Sereni, che ha deciso quindi di sospendere la seduta. I deputati 5 stelle hanno contestato la decisione della presidenza di anteporre la discussione del Tap all’esame delle mozioni sulle dismissioni del patrimonio immobiliare degli enti previdenziali. 

Durante l’ufficio di presidenza non si è svolta nessuna audizione (anche se in programma), visto che i 5 stelle hanno fatto sapere che non avrebbero partecipato visto che non riconoscono l’autorità dell’ufficio di presidenza. In particolare per la presenza del questore Stefano Dambruoso, che durante l’approvazione del decreto Imu-Bankitalia colpì al viso la deputata M5s Loredana Lupo. I deputati coinvolti nei disordini sono 27, ma quattro di questi sono attualmente sospesi e quindi l’ufficio di presidenza ha rimandato la decisione sulla loro sospensione alle prossime sedute. La sanzione partirà dall’8 maggio, per consentire agli altri altri deputati M5s sospesi (per i disordini del 29 e 30 gennaio) di poter partecipare nuovamente ai lavori e quindi per evitare che un numero eccessivo di deputati dello stesso gruppo sia sospeso.