Matteo Miceli è uno di quelli nati marinai. Inizia ad andare in windsurf e sulle derive da bambino nel mare di casa, a Ostia e, da allora, non ha più tolto la cerata. Avventuriero e avventuroso, assetato di sfide e record, nel 2005 compie, insieme al velista Andrea Gancia, un’impresa che lascia il segno nel mondo della vela: a bordo di Biondina Nera, un catamarano non abitabile lungo appena 6 metri da lui costruito, percorre l’Oceano Atlantico dal Senegal alla Guadalupa, stabilendo il record mondiale. La sete di sfide, dopo questo risultato, non si placa, anzi aumenta e nel 2007 Matteo, questa volta in solitaria, fa registrare un nuovo record, sempre a bordo di Biondina Nera: la traversata dalle Canarie alla Guadalupa, in 14 giorni, 17 ore e 52 minuti.

La passione di Matteo per il mare è onnivora, comprende la navigazione d’altura così come la sperimentazione di nuovi materiali e tecniche di costruzione. Ed è proprio questa “sete di conoscenza” la molla che ha fatto nascere il prossimo progetto di Matteo: il giro del mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza da Roma a Roma, su una barca di 12 metri da lui costruita, completamente autonoma sotto il profilo energetico, idrico e alimentare. L’obiettivo di “Roma Ocean World”, infatti, è dimostrare che è possibile navigare e vivere in totale armonia con la natura, senza utilizzare combustibili fossili, ma anzi sfruttando i regali della natura. L’energia a bordo di Este40, infatti, sarà interamente fornita dal sole, dal vento e dall’acqua e verrà accumulata in batterie al litio sperimentali.

Per quanto riguarda il cibo, invece, la barca sarà provvista di un orto biologico e di due galline che, insieme alla pesca, saranno le uniche fonti di nutrizione di Matteo. Per l’acqua, un desalinizzatore trasformerà l’acqua del mare in acqua potabile. Alla domanda su quali obiettivi vorrebbe ottenere al termine della Roma Ocean World, Matteo non ha dubbi: “Voglio dimostrare che è possibile compiere un giro del mondo su una barca di 12 metri in non più di 5 mesi, certificando un record di velocità e anche che è possibile essere 100% autosufficienti in mezzo al mare”. Quello racchiuso nella Roma Ocean World è un grande messaggio etico-ecologico che, unito ad un’impresa sportiva di livello internazionale, vuole sia far riflettere sia ottenere risultati concreti, da condividere. Un messaggio che ha già raccolto il primo, piccolo risultato: in questi giorni il progetto di Matteo Miceli è stato inserito fra i 10 finalisti nella categoria “energia” del premio Edison Start, risultato che gli varrà un’attività di tutoring da parte degli esperti Edison, per aiutarlo a facilitare lo sviluppo concreto del progetto “Roma Ocean World”.

Twitter: @FraPradelli