Un cittadino italiano è stato rapito e subito liberato in Yemen. Lo hanno comunicato fonti della Farnesina, precisando che si tratta di un funzionario Onu. Secondo fonti della polizia yemenita citate dall’agenzia cinese Xinhua, sarebbero due gli occidentali risultati irreperibili. I due sono stati rapiti vicino al palazzo presidenziale nella zona di al-Sabeen, nella parte sudorientale di Sanàa. Stando alla prima ricostruzione fornita dall’agenzia, i due sono stati costretti da uomini armati a salire a bordo di un’auto. Dopo poco, tuttavia, secondo fonti Onu sarebbero stati rilasciati. La moglie del nostro concittadino avrebbe parlato con il marito che le avrebbe assicurato di essere libero. La Farnesina, che sta effettuando accertamenti, non conferma né smentisce ed è in attesa di conferme ufficiali. A sentire l’agenzia Xinhua, le forze di sicurezza yemenite hanno liberato con un blitz i due funzionari. Secondo l’agenzia di stampa cinese, gli ostaggi erano entrambi di nazionalità italiana. Le forze di sicurezza yemenite hanno anche arrestato i sequestratori dopo un breve conflitto nei pressi del palazzo presidenziale nella zona sud della capitale yemenita.

Negli ultimi mesi diversi stranieri, tra i quali un insegnante britannico e un cittadino tedesco, sono stati rapiti in Yemen. In alcuni casi i rapitori appartengono alle milizie tribali che puntano a ottenere il pagamento di un riscatto o a esercitare pressioni sul governo. In Yemen è attiva al-Qaeda nella Penisola Araba (Aqap).