Silvio Berlusconi torna in Senato per la prima volta dopo decadenza da parlamentare e si mostra in forma come al solito. L’occasione è la presentazione del libro, ‘Il sangue di Abele‘, a cura di Keda Kaceli, che parla dei crimini perpetrati dal regime albanese di Enver Hoxa. L’occasione è buona per parlare di comunismo, “una vera malattia più che una ideologia“, uno dei cavalli di battaglia del Cavaliere. Ma anche per dare un rapido giudizio della situazione politica attuale e del nuovo governo, pur senza mai citare il nome di Matteo Renzi: “Sarebbe una cosa meravigliosa – dice rispondendo a una domanda di Alessandro Sallusti sulle percentuali di successo della sinistra italiana al potere – se anche il Partito comunista italiano che ha fatto tanti lifting possa davvero trasformarsi in un partito socialdemocratico, come è successo con il partito laburista in Inghilterra. Lo speriamo e staremo a vedere, anche se le speranze non si misurano in percentuali”  di Manolo Lanaro