Un dirigente arrestato rimpiazzato con uno condannato dalla magistratura contabile. Nicola Zingaretti ha sostituito il dirigente regionale Raniero De Filippis, ai domiciliari per la vicenda rifiuti, con Bruno Placidi, condannato dalla Corte dei Conti nel 2007 per un danno erariale di circa un milione e 300mila euro. Placidi, nominato alla direzione di “infrastrutture, ambiente e politiche abitative” lo scorso 4 febbraio, è stato condannato a risarcire Arpa Lazio (l’Agenzia regionale protezione ambientale), per attribuzioni indebite d’incarichi e consulenze a professionisti esterni. Il neodirettore ha fatto anche appello nel 2009 chiedendo che “il giudizio venisse definito mediante il pagamento di una somma pari al 10% del danno quantificato nella pronuncia o alla diversa percentuale ritenuta da questa Corte” si legge nel documento. La magistratura contabile in base ad una legge sul condono erariale del 2005 ha stabilito che “l’istanza – si legge nella sentenza – potesse essere accolta mediante pagamento del 30% del danno acclarato in sentenza – contabilizzando gli interessi legali – e non meno, accertata la gravità della condotta del Placidi, reiteratamente violativa dei principi e dei corollari normativi in tema di attribuzione di incarichi”. 

“Abbiamo presentato immediatamente un’interrogazione a Zingaretti – spiega il consigliere 5 Stelle Gaia Pernarella – per chiedere come sia possibile sostituire uno dei dirigenti arrestati con uno condannato per danno erariale. Tra l’altro De Filippis, prima di essere arrestato, era stato condannato anch’esso a risarcire di 750mila euro la Regione Lazio per un danno erariale accertato dalla magistratura contabile, ma Zingaretti non fece nulla per rimuoverlo finché non è stato travolto dalla vicenda rifiutiPrima delle misure cautelari decise dalla Procura di Roma avevamo presentato a dicembre un’interrogazione chiedendo se fossero stati adottati procedimenti disciplinari nei confronti di De Filippis in merito alla condanna da parte della Corte dei Conti. Zingaretti rispose che l’ufficio preposto era venuto a conoscenza della sentenza in tempo non utile per l’attivazione di eventuali procedimenti disciplinari nonostante la condanna fosse stata trasmessa in Regione ad aprile 2012, quando c’era ancora la Polverini. Ora chiediamo di provvedere in tempo utile nei confronti di Placidi, dopo lo scandalo rifiuti non è accettabile rimpiazzare un arrestato con una persona condannata per danno erariale”.