Ancora crolli a Pompei. Nel pomeriggio di sabato si è verificata la caduta di alcune pietre dalla spalletta del quarto arcone sottostante il tempio di Venere a causa del maltempo. La muratura, interessata da alcune lesioni, era già stata puntellata. L’area è interdetta al pubblico.

Oggi si è verificato inoltre il crollo del muretto di una tomba della necropoli di Porta Nocera, vicino all’Antica strada. Il muretto, alto circa 1,70 metri e della lunghezza di circa 3,50 metri, serviva da contenimento del terreno in cui erano state poste le sepolture ed era pertanto costruito contro-terra. Si è provveduto a chiudere tutti gli accessi alla necropoli, che rimarrà chiusa al pubblico fino al completamento delle verifiche del caso e al ripristino del muretto. 

Il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini ha convocato d’urgenza per martedì mattina una riunione operativa. La riunione servirà ad avere un rapporto esatto sulle motivazioni dei crolli che hanno interessato il sito archeologico a cominciare da quello di dicembre 2013, nonché a verificare l’efficacia degli interventi di ordinaria manutenzione e, complessivamente, a valutare lo stato di attuazione del Grande Progetto Pompei.

Alla riunione che si terrà alle 10.30 presso il Mibact, parteciperanno: il soprintendente incaricato Massimo Osanna, il direttore generale delle antichità, Luigi Malnati, il direttore generale del Grande Progetto Pompei, Giovanni Nistri. Già questa mattina Nistri, con cui il ministro aveva già avuto un primo incontro giovedì scorso, e Malnati sono stati contattati da Franceschini per avere un report completo.

Eppure solo pochi giorni fa, il 26 febbraio, era terminato il primo dei cinque cantieri del Grande progetto Pompei, la Domus del Criptoportico, i cui lavori erano partiti il 6 febbraio 2013. Nei tempi stabiliti, 370 giorni di lavoro, si è concluso l’intervento di consolidamento e di restauro strutturale della casa.