Rimborsi per i praticanti e contributi per i giovani che decidano di aprire uno studio professionale. È la novità più rilevante contenuta nel Piano Giovani lanciato in queste ore dal governatore della Sicilia Rosario Crocetta e dall’assessore alla Formazione Nelli Scilabra. Cento milioni di euro di contributi europei disponibili per incentivare l’impresa under 35, per un totale 452 milioni, finanziati da Bruxelles per un quinquennio.

Il progetto doveva partire già nel 2011, ma durante il governo di Raffaele Lombardo quei soldi erano rimasti bloccati. Poi, con il cambio di vertice a Palazzo d’Orleans, l’assessore Scilabra e il suo staff si erano presi nove mesi di tempo per riscrivere tutte le modalità di finanziamento. Il motivo? “La versione che abbiamo trovato non somigliava molto ad un Piano Giovani, ma incentivava soprattutto gli enti di formazione, che avrebbero dovuto formare i professionisti – spiega l’assessore Scilabra – Nella prima versione erano previsti contributi alle start up per un massimo di 5mila euro. Noi abbiamo portato quella soglia a settantamila euro e abbiamo fissato delle priorità centrate proprio sull’occupazione giovanile: il lavoro in Sicilia non deve più essere pensato come bacino assistenziale, ma deve mettere in condizione i giovani di creare lavoro e assumere a loro volta”.

Il progetto è suddiviso in “priorità”, fasce in cui verranno suddivisi i bandi: la prima dispone di dodici milioni di euro destinati a 3.333 under 35 siciliani che inizieranno il praticantato da avvocato o da commercialista entro il prossimo settembre. Per loro è previsto un contributo mensile di 400 euro, 300 dalla Regione Siciliana e 100 garantiti dagli studi legali. È la prima volta che la Regione Siciliana si impegna a riconoscere un contributo economico per i praticanti. Che una volta abilitati potranno accedere alla seconda fascia del progetto: quella che mette sul piatto 18 milioni di euro (con contributi singoli che andranno da ventimila a sessantamila euro) per chi voglia avviare un’attività professionale.

La prima tranche del progetto mette sul piatto contributi per cento milioni di euro, destinati anche all’apertura di aziende agricole, start up d’imprese turistiche, e tirocini all’interno delle Università. Presentato il Piano, adesso ci sarà da vedere come e quando verrano aperti i bandi di selezione, per accedere ai contributi. “Speriamo di lanciare i primi bandi di selezione entro la primavera” assicura l’assessore Scilabra. Nel frattempo gli ultimi dati relativi alla disoccupazione giovanile raccontano che a gennaio 2014 gli under 35 senza lavoro hanno raggiunto il 41,6 per cento: secondo l’Istat è il picco massimo dal 1977. In cima alla classifica ci sono Calabria e Sicilia, dove quasi un giovane su due è disoccupato.

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