Utilizzare lo spray urticante per i poliziotti era vietato. Ma da lunedì si cambia: per sei mesi anche polizia e carabinieri potranno usare, in via sperimentale, gli “strumenti di dissuasione e autodifesa all’oleoresin capsicum” nei servizi di controllo del territorio.

Il via libera è arrivato con un decreto del capo della polizia, Alessandro Pansa, che ha comunicato il completamento delle attività propedeutiche alla sperimentazione dello spray. In sostanza, sono finiti i corsi cui si sono sottoposti gli agenti – supportati dal personale medico – per familiarizzare con la nuova dotazione. Che verrà assegnata ai reparti Volanti e Polfer di Milano, nonché ai nuclei radiomobili dell’Arma dei carabinieri di Roma e Napoli. Sono esclusi i reparti mobili. Il che significa che non è previsto l’uso dello spray urticante nelle manifestazioni di piazza. Il periodo di prova si concluderà il prossimo 10 agosto. In caso di risultati positivi la fornitura sarà estesa.

A regolare l’impiego di quello che il Dipartimento chiama “strumento di autodifesa” è un apposito disciplinare emanato in questi giorni in cui sono indicate “le linee operative, i presupposti per l’utilizzo, le norme di sicurezza, le precauzioni e i luoghi d’impiego” degli strumenti: niente spruzzi indiscriminati, dunque, ma mano allo spray solo a fronte di un’azione violenta, di resistenza attiva rivolta contro l’operatore di polizia o altre persone, quando ogni tentativo di mediazione, dialogo o negoziazione sia fallito. “Non può essere usato – dice il Dipartimento – in via preventiva o intimidatoria”. E, in ogni caso, l’utilizzo deve esser fatto “sempre nel rispetto della proporzione tra offesa e difesa”.

Nel maggio del 2011 un decreto del ministero dell’Interno, di concerto con quello della Salute, ha autorizzato la libera vendita degli “strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona”. Ai parametri del decreto si attestano gli spray in dotazione alle forze dell’ordine. In particolare, lo spruzzo non potrà superare i tre metri ed il principio attivo contenuto (capsicum disciolto) non dovrà essere superiore al 10%. La sostanza urticante provoca una forte irritazione agli occhi, con un immediato e violento bruciore e vi possono essere difficoltà respiratorie. Il risultato è l’immobilizzazione dell’aggressore. Gli effetti della sostanza si attenuano lavando gli occhi con acqua. In quantità modeste come quelle indicate dalla normativa, lo spray è innocuo per la salute.

Soddisfatto il sindacato di polizia Silp-Cgil. “Che gli operatori della sicurezza possano disporre di uno strumento di azione efficace e al contempo adeguato al contesto – osserva il segretario Daniele Tissone – renderà sempre più remoto l’utilizzo di strumenti di coazione fisica più dannosi esponendo, in tal modo, le persone coinvolte a sempre minori rischi”.