Il giorno dopo le polemiche sul Capo dello Stato i parlamentari del Movimento 5 Stelle lanciano un sondaggio sul blog di Grillo: “Qual è stato l’atto più grave del presidente?”. Una consultazione preceduta dalle dichiarazioni del deputato M5S Giorgio Sorial, che ieri ha definito Napolitano “boia” che “ha messo una tagliola alle opposizioni”. Poi è seguita la richiesta di scuse dei partiti a Beppe Grillo, che non sono mai arrivate. I parlamentari del Movimento 5 Stelle mantengono ancora il silenzio sulle parole per le quali la Procura di Roma ipotizza il reato di vilipendio alle istituzioni. Ma, nel giorno in cui il decreto Imu-Bankitalia deve essere approvato e Gianroberto Casaleggio torna a Roma per incontrare i “suoi” parlamentari, rilanciano l’attacco al Colle. Dopo poche ore il risultato: “La Rete sfiducia Napolitano: per il 60,96% pari a 12.217 voti, l’atto più grave è rappresentato dalla “richiesta di distruzione delle intercettazioni tra il Presidente della Repubblica e Nicola Mancino nell’ambito della cosiddetta trattativa Stato-Mafia”. Hanno votato circa 20mila persone.

I parlamentari 5 Stelle chiedono sul sito quale sia  l'”atto più grave” compiuto finora dal presidente della Repubblica, che “si comporta come se fosse il capo assoluto del governo” che “ha accettato il suo secondo mandato proprio a condizione di poter gestire col pugno di ferro i vertici delle istituzioni, Parlamento incluso”. Una consultazione con quattro opzioni accompagnata dall’hashtag #NapolitanodimettitiI parlamentari del Movimento 5 Stelle scrivono sul blog di Beppe Grillo: “Secondo voi, qual è stato l’atto più grave che ha compiuto il Presidente Napolitano, quello che non potete perdonare e per il quale vorreste che si dimettesse? Partecipate al nostro sondaggio”. Il sondaggio sul Capo dello Stato arriva all’indomani delle dichiarazioni di Giorgio Sorial, deputato M5S, che lo ha chiamato “boia” e lo ha accusato di avallare “una serie di azioni per cucire la bocca all’opposizione e tagliarci la testa. Ha messo una tagliola sulle opposizioni”.

Napolitano – proseguono i parlamentari 5 Stelle sul blog di Grillo – non è esente da errori, anche gravissimi, che inficiano la credibilità e la fiducia dei cittadini. Errori che non possono essere consentiti, in particolare quando rappresentano sudditanza a poteri stranieri, pesanti ingerenze sul governo, occultamento fonti giudiziarie”. Quattro le opzioni tra cui gli utenti possono scegliere. La prima è “il fallimento del SUO Governo delle “larghe intese”, poi diventate “strette”, ed infine decimato dalle dimissioni di ministri inadeguati”. Segue “la distruzione delle intercettazioni tra lui e Nicola Mancino nell’ambito della cosiddetta trattativa Stato-Mafia“, che costituisce “un atto gravissimo, un’offesa alla trasparenza, tanto più se coinvolge il garante supremo delle istituzioni”. Poi “il suo silenzio quando nel 1997, da Ministro degli Interni, le dichiarazioni di Carmine Schiavone sul disastro criminale e ambientale della Terra dei Fuochi vennero secretate, e lui non fece nulla pur sapendo tutto”. Infine “la sua responsabilità in questa marcia forzata, condotta al ritmo dell’austerity, verso gli Stati Uniti d’Europa, nel nome della religione delle banche e della spoliazione dei diritti politici di mezzo miliardo di cittadini europei”.