“Fa l’idraulico più per passione che per soldi. Fisicamente è un bel tipo, prestante. Quando va a casa delle signore con il rubinetto gocciolante o la lavatrice in panne, si tiene sulle sue. Ma, se sospetta una certa accondiscendenza del gentil sesso, ecco che ha una strategia pronta, quasi “scientifica”: esce con la scusa di andare a prendere dei pezzi. Quando torna, dà una controllata al bidè, se è bagnato, vuol dire che la signora ha sentito il bisogno di darsi una “sistemata”. E qui, dopo un’aggiustatina al rubinetto (prima il dovere, ci mancherebbe) scatta l’operazione lavatrice…”.

Questa storiella me l’ha raccontata un amico, giurando e spergiurando che è vera. L’idraulico gnocco, però, ha breve vita. Avete presente il film “Travolti da un insolito destino nellazzurro mare d’agosto?” L’uomo ha da puzzà.  Ecco, dimenticatelo. Le donne moderne non si eccitano più di fronte a sudori ascellari e congiuntivi sbagliati. Adesso, ci aizzano giacche e cravatte (forse perché speriamo in un uso alternativo della cravatta, chissà). Secondo la classifica sui mestieri più sexy, il maschio che più ci garba è l’uomo di potere (33%), seguito dall’imprenditore (26%); il nostro idraulico si piazza solo all’ottavo posto (con un misero 5%). Che strana cosa l’emancipazione… Siamo diventate tutte venali e nell’uomo cerchiamo la sicurezza economica? O, semplicemente, non dobbiamo più dimostrare niente e siamo libere di innamorarci dell’uomo incravattato?

Io – con quello che mi permette il mio neurone da sex-blogger – ho elaborato una mia teoria. Vi ricordate l’uomo coca-cola? Quel fusto della pubblicità che ci ha mandato gli ormoni in circolo mentre lui sorseggiava gocce dalla lattina? Bene. In giro, di manovali così non ce ne sono più, manco a pagarli oro. Adesso tutti vogliono fare i lavori “intellettuali”, la mano d’opera scarseggia e, forse, anche l’opera di mano…

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