È scattato il conto alla rovescia per il pagamento di mini Imu e Tares, le nuove imposte su casa e rifiuti. Nuove per modo di dire, visto che secondo i contribuenti assomigliano tanto a quelle vecchie, almeno nell’importo totale da pagare. Quello che cambia è il metodo di pagamento: ricalcolo con l’aiuto di un Caf o del commercialista per l’Imu, modello f24 piegato e nascosto per la Tares. A Roma, negli uffici postali di Piazza Bologna e Testaccio c’è chi ha fatto ore di fila. Altri invece continuano a rimandare ogni giorno spaventati dalle lunghe file. Oggi è l’ultimo giorno, ma da giorni gli uffici postali sono nel caos. “Tanti utenti hanno buttato l’F24. Prevedo tante cartelle esattoriali”, spiega Debora, una consulente finanziaria delle poste. La scadenza delle tasse è stata prorogata al 24 di gennaio, ma non basta. I bollettini della tassa sui rifiuti e le raccomandate con la rivisitazione delle rendite catastali sono stati consegnati a centinaia di utenti solo il giorno prima, giovedì 23 gennaio. Altri ancora devono ancora essere consegnati. Il pochissimo tempo a disposizione e la corsa ad ostacoli tra uffici diversi continua a congestionare gli uffici postali di tutta Itali  di Alessio Schiesari