Nel Pd l’intesa Berlusconi-Renzi ha provocato i suoi contraccolpi con le dimissioni di Gianni Cuperlo da presidente del partito e con il sindaco di Firenze che tiene il punto: “Rimettere in discussione i punti dell’accordo senza il consenso degli altri rischia di far precipitare tutto”. Nel frattempo il Cavaliere, che sembrava all’angolo dopo la sua decadenza, si prepara alla campagna delle Europee e va qualche giorno in un centro benessere per rimettersi in forma. Sarà l’Italicum la riforma che cambierà l’Italia oppure siamo davanti all’ennesimo tentativo di modifica della legge elettorale che finirà con il peggiorare le cose, come già accaduto in passato? E tra Renzi e Berlusconi chi sta vincendo politicamente? Sono questi i temi affrontati da Michele Santoro assieme ai suoi ospiti: Stefano Fassina del Pd, l’imprenditore Alfio Marchini, il direttore del TgLa7 Enrico Mentana e il giornalista Vittorio Feltri.

Santoro: “Avanza il Gian Burrasca Renzi”
Editoriale di apertura di Michele Santoro, che incentra il suo commento sul “Gian Burrasca Renzi”: “Avanza lui, basta con le minestre, gli scarti, gli avanzi, le sciacquature dei piatti precedenti. Incoraggio Renzi ad andare avanti, non m’importa che abbia incontrato Berlusconi, perché tanto lo fanno in molti. Ho dei dubbi sulle sue idee, ma forza Italicum”. Ed esprime il suo scetticismo sulle nuove primarie, preferendo la preferenza e non le liste bloccate: “Io le liste bloccate non le voglio. Come decido il mio rappresentante? Come capisco chi va? E non raccontarmi, Gian Burrasca, che ci sono le primarie e le condizioni di Berlusconi. O mi porti nel seggio a decidere chi sarà il mio deputato oppure io le liste bloccate non le voglio perché sennò siamo al solito punto, o mangi la minestra o salti dalla finestra, e si resta col culo per terra” (GUARDA IL VIDEO)

D’Alema su scontro Renzi-Cuperlo: “Mi occupo della Polonia”
Copertina di Luca Bertazzoni dedicata al concitato incontro Renzi-Berlusconi e alle dimissioni di Gianni Cuperlo dalla presidenza del Pd in polemica col leader del partito. Viene intervistato Roberto Giachetti, che dice: “È meglio fare un accordo con Berlusconi alla luce del sole che negli scantinati della politica”. Massimo D’Alema preferisce non commentare, rispondendo che si occuperà della Polonia, mentre Cuperlo precisa: “Le mie critiche non erano strumentali ma politiche, indirizzate a migliorare le proposte di Renzi” (GUARDA IL VIDEO)

Fassina: “Riconoscere le differenze nel Pd per migliorarlo”
“Riconosciamo il successo di Renzi sul riaprire il cantiere delle riforme ma vogliamo discutere nel merito”. E’ l’opinione di Stefano Fassina, dimessosi da viceministro dell’Economia dopo una battuta di Renzi. L’esponente del Pd vuole che vengano riconosciute le differenze di posizioni all’interno del partito per migliorare il prodotto. E sottolinea che il punto da migliorare è quello delle liste bloccate e ricorda: “La soglia dell’8 per cento tiene fuori dal Parlamento partiti con una rappresentanza di tre milioni di persone, così come la soglia della maggioranza” (GUARDA IL VIDEO)

Mentana: “Meglio una guerra lampo che compromessi”
“Renzi vuole vincere contro tutti ed è ovvio che tutti vogliano impedirlo”. Enrico Mentana sottolinea che Renzi vuole vincere, in modo da affermare il suo potere nel Pd con un’azione lampo, visto che inciuci e compromessi non hanno portato ad alcun risultato. Secondo il giornalista, l’obiettivo è proporre una legge con regole condivise, senza compromessi. Questa è la ragione per cui è necessario consultare Silvio Berlusconi: “Renzi ha fatto l’accordo con il Cavaliere per batterlo, altrimenti finisce come con la bicamerale di D’Alema. Ma la guerra lampo deve concludersi con la vittoria lampo, ovvero le elezioni, sennò la crostata si abbrustolisce” (GUARDA IL VIDEO)

Feltri: “Alfano? Un coniglione mannaro. Toti? Un pupino”
“Berlusconi non vuole votare per le politiche insieme alle regionali, perché Forza Italia ad oggi non è in grado di sopportare un’elezione con qualche possibilità di affermazione. Berlusconi pensa alle Europee”. Lo afferma Vittorio Feltri, che aggiunge: “Alfano si è dimostrato un coniglione mannaro, non ha combinato niente. Il suo gruppo è destinato all’estinzione. Toti è un’altra specie di Alfano. Berlusconi punta su di lui, mi è simpatico Toti, ma credo che non basti. Non è un Pupone, è un pupino”. E sottolinea: “ Il 10 aprile Berlusconi andrà ai domiciliari o andrà ai servizi sociali. Se un signore è agli arresti non può fare quello che vuole. Poi c’è il processo Ruby Ter. Berlusconi quindi sta cercando il piano per potere etero-dirigere il partito quando sarà agli arresti domiciliari” (GUARDA IL VIDEO)

Fassina vs Marchini: “Lei rosica”
Scontro polemico tra Stefano Fassina e Alfio Marchini, che esordisce nel suo intervento: “Oggi la priorità degli italiani oggi è che tra 24 ore si deve pagare l’Imu e ancora non si capisce come. Da Berlusconi mi sarei aspettato che imponesse alla maggioranza dei temi concreti da affrontare subito, legato ad esempio alle imprese”. E aggiunge: “Il problema è che si è abbandonata l’idea di vincere per governare passando alla vittoria solo per abbracciare il potere. Ad esempio, dopo nove mesi, il sindaco di Roma Ignazio Marino ha mostrato la sua inadeguatezza”. “Lei rosica”, replica piccato Stefano Fassina. Ma Marchini rincara: “Ecco il doppiopesismo dei comunisti, io sono partito da solo contro tre partiti. La classe dirigente ex-Pci poi Pd con Renzi ha trovato uno più cinico di loro. Il gioco è chi ammazza prima l’altro. Renzi ha capito che se non vince del tutto lo mandano ai giardinetti”. Fassina replica che Renzi è arrivato alla segreteria del Pd solo con i suo mezzi (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Il gioco ‘senti chi parla’ del Pd”
Editoriale di Marco Travaglio che propone ironicamente il gioco del “senti chi parla” applicato al Pd e alle sue contraddizioni. Ricorda, quindi, gli incontri tra Massimo D’Alema e Silvio Berlusconi, il primo risalente al 1995, in occasione del congresso del Pds per la presentazione del libro “In un Paese normale”. Berlusconi attaccò magistratura e Prodi, D’Alema lo invitò a parlare di regole. Il vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano” passa in rassegna gli altri incontri tra i due politici: quello del 1996, nel quale D’Alema definì Mediaset “patrimonio dell’azienda”; quello del 1997 relativo alla Bicamerale e all’accordo della “crostata”, rivelato da Minzolini. E aggiunge: “Il segretario di D’Alema ai tempi della Bicamerale era Cuperlo”. Travaglio menziona anche Pierluigi Bersani, che ha incontrato il Cavaliere per ben due volte di nascosto, per mettersi d’accordo su Marini al Quirinale. Il giornalista si sofferma poi su Cuperlo: “Non prenderebbe i voti con le preferenze nemmeno dai parenti. Perché non sanno manco chi è”. Ma bacchetta Grillo per non aver raccolto la proposta di Renzi di inizio anno. E sottolinea: “Ci sono diversi Fassina. Un anno fa dopo il voto disse mai al governo con Berlusconi. Poi è nato il governo Letta, ma lui ha detto che non voleva entrare. Due giorni fa è entrato come vice ministro motivando questa scelta con una supercazzola”. Travaglio rammenta, infine, la sintonia tra Fassina e Brunetta riguardo all'”evasione di sopravvivenza” e ai “giudici politicizzati”: “I due annunciarono un patto per evitare l’aumento dell’Iva. Che, naturalmente, poi è aumentata”. E si chiede: “Fassina ha accusato Renzi di essere filo-berlusconiano. Quale Fassina si è indignato dopo l’incontro tra Renzi e Berlusconi?” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio vs Fassina: “Renziano lo dice a sua sorella”
Polemica rovente tra Marco Travaglio e Stefano Fassina, secondo il quale il vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano” nel suo editoriale non ha tenuto conto del contesto di alcune dichiarazioni. E sottolinea: “Sono andato al governo, ma non volevo andarci, perché il segretario del mio partito mi hanno chiesto di dare una mano. Mi sono dimesso, perché, nonostante fossi al governo per volere del Pd, il segretario del partito criticava il governo”. E accusa Travaglio di essere renziano. “Renziano glielo dice a sua sorella, mi scusi”, ribatte il giornalista. Fassina ribadisce che il Pd ha votato per la decadenza di Berlusconi, ma Travaglio osserva: “C’era una legge che ve lo imponeva” (GUARDA IL VIDEO)

M5S, Nuti vs Innocenzi: “Io parlo con giornalisti veri”
L’incontro tra Renzi e Berlusconi visto da alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle. Giulia Innocenzi cerca risposte dai parlamentari sulla legge elettorale, ma Riccardo Nuti risponde: “Io parlo coi giornalisti veri” (GUARDA IL VIDEO)

Gad Lerner: “Matteo Bettino Renzi”
Matteo “Bettino” Renzi e l’incontro con Silvio Berlusconi: l’analisi di Gad Lerner, intervistato da Giulia Innocenzi. Il giornalista spiega: “Io temo che Renzi voglia liquidare la sinistra. Considero Renzi ancora una incognita, non lo trovo affidabile sulla politica sociale ed economica. Fassina e Cuperlo avrebbero dovuto cercare di riunire intorno al Pd l’opposizione sociale, basta con l’Europa” (GUARDA IL VIDEO)

M5S, Di Battista: “L’immoralità è letame: va trattata con la pala”
“L’immoralità è come il letame: va trattata con la pala, non con il cucchiaio di argento”. Così esordisce nel suo intervento il deputato del M5S Alessandro Di Battista, ospite in collegamento, accolto da scroscianti applausi del pubblico. Il parlamentare sottolinea: “Il Pd e il Pdl sono d’accordo da sempre. Napolitano sancisce l’accordo da sempre. I giornalisti tengono in vita Berlusconi, non lei Santoro”. Di Battista si pronuncia con scetticismo circa il no imposto da Grillo a Renzi, ma aggiunge: “Un mio collega del M5S aveva preparato una proposta di legge elettorale. Perché Renzi non l’ha considerata?”. E rincara: “Questo governo è anche frutto della trattativa Stato-mafia. E Napolitano, da ministro degli Interni, non ha fatto nulla per la Terra dei Fuochi”. Sui eventuali compromessi con altre parte politiche, il deputato sfodera il termine “suicidio”: “Serve intransigenza. Non siamo entrati in Parlamento per diventare parte del sistema. Come invece ha fatto la Lega”. Di Battista rivela anche che in occasione dell’elezione del presidente della Repubblica incontrò la deputata Pd Alessandra Moretti in lacrime e disperata, ma il giorno dopo votò Napolitano, benchè avesse avuto un colloquio con lo stesso parlamentare pentastellato che le aveva consigliato di votare Stefano Rodotà. Su Renzi il deputato osserva: “E’ una persona intellettualmente timida”. E aggiunge: “O andiamo al governo noi o il Paese non cambia. La prossima campagna elettorale non la farà solo Beppe, ma 160 parlamentari. Io sarei disposto a morire per questo Paese” (GUARDA IL VIDEO)

Fassina: “Chi può riempire ora una piazza?”
Secondo Fassina, in questo momento nessuno della sinistra italiana è in grado di riempire una piazza come quella di San Giovanni a Roma. Gli strumenti che la sinistra ha utilizzato nel corso del 900 non ci sono più ed in una fase che richiede innovazione la sinistra è in ritardo. Il deputato Pd spiega: “A dicembre 2011 abbiamo fatto l’ultima manifestazione. E piazza San Giovanni era piena. La sinistra è in difficoltà in tutta Europa”. E aggiunge: “Renzi ha mostrato capacità che altri non hanno avuto” (GUARDA IL VIDEO)

Marchini: “Mio figlio ha votato M5S”
Secondo Alfio Marchini, la Repubblica degli ultimi anni è stata basata sul sospetto e sulla sfiducia: ma se continuiamo a dire che Renzi è inaffidabile e Berlusconi è un mascalzone andremo a votare e ci ritroveremo tra un anno nella situazione attuale. Marchini rivela, inoltre, che suo figlio ha votato M5S, ma invita Alessandro Di Battista a sforzarsi per fidarsi degli altri (GUARDA IL VIDEO)

Feltri: “Con M5S c’è entusiasmo. Non con Renzi o Berlusconi”
Secondo Vittorio Feltri, quando parla Di Battista o il M5S c’è passione ed entusiasmo, esattamente quello che non accade con Renzi e Berlusconi. E aggiunge che ad oggi con l’Italicum c’è la possibilità che al ballottaggio arrivino M5S e i renziani: “E a quel punto non so se chi ha votato sempre Forza Italia sceglierà Renzi o Grillo” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Berlusconi potrebbe chiedere ai suoi di votare Pd”
Marco Travaglio non è d’accordo con gli scenari politici proposti da Vittorio Feltri, secondo cui con l’Italicum l’elettorato di centrodestra in caso di ballottagio sceglierebbe il M5S. Il vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano”, al contrario, ritiene che Berlusconi, in caso di sconfitta, chiederebbe ai suoi di votare il Pd per riproporre le larghe intese. Quindi, teme il rischio che si torni ad una situazione di accordi ed inciuci (GUARDA IL VIDEO)

Grillo: “Renzi? L’ebetino di Firenze”
Beppe Grillo alla conferenza stampa per i giornalisti stranieri risponde agli attacchi del segretario Pd e commenta l’accordo Berlusconi – Renzi per la bozza elettorale, il “Pregiudicatellum”: “La vera sfida è riuscire a cambiare la mentalità degli italiani. Non so se ci riusciremo”. Grillo accusa Renzi di aver copiato il programma del M5S e sottolinea: “Dietro l’ebetino c’è sempre il condannato. Il quale va in giro scortato con la Polizia. È un Paese fantastico. Renzi è un vecchio politico e i partiti stanno studiano una legge elettorale per far fuori il M5S”. E non risparmia “i 10 milioni di pensionati che votano per Berlusconi e i 7 milioni di dipendenti pubblici che scelgono il Pd” (GUARDA IL VIDEO)

Il lanciatore di uova contro Berlusconi
Pino Salomè è un pensionato 85nne, ex militante del PCI e sindacalista: nel giorno dell’incontro tra Renzi e Berlusconi ha lanciato le uova contro l’auto del Cavaliere (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni: “Il patrimonio di Berlusconi? 8,6 miliardi di dollari”
Sarà pure decaduto dal Senato, ma Berlusconi è tra quei pochi Paperoni italiani che in percentuale, nel 2013, è diventato più ricco dell’anno precedente. Come è successo? In realtà, come spiega Gianni Dragoni, le larghe intese hanno favorito notevolmente il patrimonio del Cavaliere, che nell’ultimo anno è cresciuto per il 3%, cioè, secondo Bloomberg, si attesta a 8,6 miliardi di dollari. Il giornalista aggiunge: “Mediaset sta pensando di vendere Premium, progetto lanciato da Pier Silvio e che sta facendo perdere molti soldi”. E rivela che potrebbe essere pronto un patto Mediaset-Telefonica (GUARDA IL VIDEO)

Mentana: “I compromessi si fanno: Berlinguer fece il governo con Andreotti”
Enrico Mentana, direttore del tg La7, riporta alla memoria il compromesso storico cui aderì Enrico Berlinguer (GUARDA IL VIDEO)

Fassina: “Grillo e Di Battista giocano allo sfascio”
Alfio Marchini crede sia necessario ragionare in termini di popolo che vuole eleggere e trovare una rappresentanza. C’è un’ambiguità di fondo che lascia spazio alla critica. E sottolinea: “Il punto di debolezza è che Renzi è a capo del partito che è al governo, ma riconosco che è un politico pragmatico”. E aggiunge: “Grillo e Di Battista non hanno tutti i torti”. Lo interrompe Fassina, che ribatte: “Grillo e Di Battista giocano allo sfascio” (GUARDA IL VIDEO)

Di Battista: “Non siamo diretti da Grillo o Casaleggio”
Alessandro Di Battista risponde alle domande di Enrico Mentana e di Alfio Marchini. Al primo, che gli chiede se non sia il caso di sporcarsi le mani nella discussione sulla nuova legge elettorale, il deputato M5S replica: “Tutti i giorni ci sporchiamo le mani, anche perché siamo in quel Palazzo. Questo testo è una porcata per il premio di maggioranza. Noi faremo la battaglia per le preferenze, anche se dicono che a noi non convengono”. Di Battista sottolinea: “Non siamo diretti da Grillo o Casaleggio. Io mi sarei dimesso se solo una volta Beppe o Casaleggio mi avesse chiamato per dire come votare in Parlamento”. Caustico il commento sull’idea di Matteo Renzi, che vorrebbe riformare il titolo V della Costituzione: “Visto che sono indagati per peculato, manda via i tuoi consiglieri regionali che rubano”. Alfio Marchini chiede, invece, cosa devono fare gli elettori del centrodestra che da sempre hanno votato Berlusconi. “Una volta ho votato Pd” – risponde Di Battista – “poi mi sono disintossicato. Tutti vanno rispettati. Non ci sono salvatori della patria, non lo sono io, né Grillo. Non voglio stare tutta la vita in Parlamento, non è un bello spettacolo vedere Franceschini e Santanchè ogni giorno”. E ribadisce: “Noi siamo molto competenti, oltre che onesti” (GUARDA IL VIDEO)

Ferrara: “Letta? Immorale. Renzi? Un po’ cazzaro”
Luca Bertazzoni intervista Giuliano Ferrara che definisce Enrico Letta “immorale”, perché, pur essendo un uomo politico, non vuole fare politica. E sottolinea: “Il Pd non si è spaccato su Berlusconi, lo era già da tempo. Renzi è un po’ cazzaro, ma si è aggiudicato il round. La base è cretina, è stupida, va cambiata” (GUARDA IL VIDEO)

Fassina: “Nel Pd nemmeno l’ombra di una scissione”
Stefano Fassina afferma con decisione che non c’è nemmeno l’ombra di una scissione: il Pd è un partito che discute in modo vivace ed a volte brutale, ma che prova ad essere la forza che vuole costruire (GUARDA IL VIDEO)

Mediaset e l’anomalia italiana
Stefano Maria Bianchi intervista Silvio Sardi, produttore cinematografico che ha vissuto in prima persona il meccanismo di vendita dei diritti tv a Mediaset. E cosa è successo quando ha tentato di vendere direttamente a Mediaset, senza passare attraverso Frank Agrama? E in Rai invece? (GUARDA IL VIDEO)

Gran finale con Vauro: da Berlusconi-Renzi a Grillo
Gran finale con le vignette di Vauro che racconta la settimana appena trascorsa: dal discusso Italicum alle conseguenze dell’incontro Renzi-Berlusconi fino a Grillo e al Movimento 5 Stelle (GUARDA IL VIDEO)