La disoccupazione continua a crescere, battendo un record dopo l’altro. La categoria più colpita resta quella dei giovani, dove la percentuale dei senza lavoro è al massimo dall’inizio delle serie storiche, ovvero dal 1977. Il tasso rilevato dai dati provvisori dell’Istat tra gli under 24 ha toccato il 41,6%, in aumento di 0,2 punti rispetto a ottobre e di quattro punti rispetto a novembre 2012.

Ma non sono solo i più giovani a soffrire la mancanza di lavoro: i dati Inps parlano di una marcata crescita (+32,5%) delle domande di disoccupazione rispetto al 2012. Tra gennaio e novembre 2013, all’istituto di previdenza sono state presentate quasi due milioni di richieste (per la precisione 1.949.570). Ed è record anche per il tasso di disoccupazione generale, che a novembre si attesta al 12,7%: il dato è in crescita rispetto al 12,5% di ottobre, mentre si registra un aumento di 1,4 punti su base annua.

Il quadro non è più rassicurante sul fronte della cassa integrazione. Nel 2013 le ore autorizzate hanno abbondantemente superato il miliardo (1.075 milioni), anche se hanno registrato un leggero calo dell’1,36% sul 2012. A dicembre, in particolare, le ore autorizzate sono state 85,9 milioni (-0,7% su dicembre 2012). Il lieve calo è totalmente imputabile agli interventi di cassa integrazione ordinaria e in deroga, calate rispettivamente del -9,4% (da 26,1 milioni a 23,6 milioni di ore autorizzate) e del -16,7% (a 22,4 milioni di ore). La cassa integrazione straordinaria, sottolinea l’Inps, fa invece segnare un aumento del +18,8% raggiungendo i 40 milioni di ore.

Tornando alla disoccupazione, i giovani alla ricerca di un posto sono 659mila, con un aumento di 23mila unità rispetto a novembre 2012: l’incidenza dei senza lavoro sull’intera popolazione in questa fascia di età è pari all’11 per cento. Il numero di inattivi, ovvero tutti coloro senza un impiego e quindi anche chi ha rinunciato a cercarlo, compresi tra i 15 e i 24 anni raggiunge i 4,4 milioni, in aumento dell’1,9% (+81 mila) rispetto a novembre 2012. Il tasso di inattività dei giovani è pari al 73,7%, in crescita di 0,2 punti percentuali rispetto a ottobre e di 1,7 punti nei 12 mesi. L’Istat precisa poi che a novembre 2013 erano occupati 924mila giovani tra i 15 e i 24 anni in calo dell’1,3% rispetto al mese precedente (-12 mila) e del 12,4% su base annua (-131 mila).

Considerando invece tutte le fasce di età, i disoccupati a novembre erano 3 milioni 254 mila, in aumento di 57mila unità rispetto a ottobre (+1,8%) e di 351 mila unità rispetto a novembre 2012 (+12,1%). La crescita tendenziale della disoccupazione è molto più consistente per gli uomini (+17,2%) che per le donne (+6,1%). Il tasso di disoccupazione è pari al 12,7%, al top dal 1977, anno di inizio delle serie storiche trimestrali. A novembre gli occupati erano 22 milioni 292mila, in calo dello 0,2% rispetto a ottobre (-55mila) e del 2% su base annua (-448mila): il tasso di occupazione si attesta nel mese al 55,4%, diminuendo di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di un punto rispetto a novembre 2012. Il dato tra gli uomini è diminuito più rapidamente di quello femminile (-0,3 punti su mese e meno 1,7 punti su novembre 2012).

Per quanto riguarda l’Eurozona, infine, il tasso di disoccupazione si è attestato al 12,1% nel mese di novembre. Lo rileva Eurostat, precisando che il tasso, corretto per gli effetti di stagione, è fermo dallo scorso aprile. Il dato è in linea con le attese. A novembre resta stabile anche la disoccupazione nell’Ue a 28 Paesi, che rimane al 10,9% da maggio. La disoccupazione, a novembre 2012, si era posizionata all’11,8% nell’Eurozona e al 10,8% nel complesso dell’Ue. Nello scorso novembre il tasso di disoccupazione giovanile era pari al 24,2% nell’area della moneta unica, in crescita dal 23,9% di un anno prima, mentre nell’Ue a 28 era al 23,6%, in aumento dal 23,4% di novembre 2012.