“Il 31 dicembre spegni il presidente e manda in onda il tricolore”. A lanciare la campagna, con tanto di pagina facebook è il deputato di Forza Italia Giuseppe Moles, subito seguito da altri esponenti del suo partito come Augusto Minzolini, Maurizio Bianconi, Daniele Capezzone, Giancarlo Galan. Moles nel lanciare l’iniziativa parla di “una forma di dissenso spontaneo, libero, democratico e pacifico nei confronti del presidente Napolitano: la sera del 31 dicembre scegliamo di non ascoltare il messaggio di fine anno del presidente Napolitano, la sera del 31 dicembre scegliamo di appendere il tricolore alle nostre finestre ed ai nostri balconi”. Un’iniziativa criticata dall’ex esponente Pdl, ora confluito nel Nuovo Centrodestra Fabrizio Cicchitto: “Qui siamo in pieno burlesque: un eccesso di ridicolo e di grottesco”.

I motivi della singolare protesta sono esposti dallo stesso esponente di Forza Italia Moles: “Constatiamo con sconcerto e amarezza che le continue esternazioni del Capo dello Stato appaiono sempre più come il segno dell’abbandono del suo ruolo istituzionale di garanzia per porsi invece come paladino e tutore della sopravvivenza e delle istanze di una maggioranza e di un governo non scelti dai cittadini; interventi forti e vibranti questi, mai portati peraltro a sostegno di altri governi quelli sì scelti dal voto democratico degli italiani”.

Il deputato parla di “apologia della stabilità di un governo di palazzo, velata minaccia di dimissioni, auguri che si trasformano in manifesti politici e programmatici, interventi sui dibattiti parlamentari sulle fiducie, condanna della ‘dannata moda’ di invocare le elezioni, imposizione di ormai mini-intese alchemiche con ramanzine spruzzate di paternalismo per chi non è d’accordo, e chi più ne ha più ne metta; facciamo quindi nostre le parole dell’allora onorevole Giorgio Napolitano quando, il 29 novembre del 1991, sostenne che ‘si è totalmente smarrito il senso della misura al Quirinale'”.

L’iniziativa del parlamentare di Forza Italia è stata subito raccolta da altri esponenti del partito: “La proposta di Moles di boicottare il messaggio di fine anno del presidente Napolitano mi sembra un’idea molto buona – ha spiegato il deputato forzista Maurizio Bianconi – Certo qualcosa bisogna fare. Infatti lo valuto il primo responsabile dei nostri disastri e a questo punto anche una specie di usurpatore. Aveva detto che stava lì solo se avesse resistito il governo di larghe intese, il governo è fallito e lui rimane li, secondo la migliore tradizione della sinistra d’antan: dire una cosa e farne un altra”. Via Twitter, invece, ha aderito Augusto Minzolini: “Spegnere la tv mentre Napolitano recita il suo messaggio e mettere il Tricolore alla finestra è il vero messaggio a Napolitano per fargli capire quanto è di parte”. Galane e Capezzone hanno aderito “a titolo personale”. “Appare francamente abnorme che si dia ormai per scontato il fatto che il capo dello Stato detti quotidianamente la linea” ed “è ormai evidente che tanti italiani non si sentano rappresentati”, ha spiegato Capezzone.