Non è il sol dell’avvenire quello che splende oggi sul quotidiano ex comunista l’Unità, ma uno spicchio del Sole 24 Ore, quello degli industriali italiani riuniti sotto la presidenza di Giorgio Squinzi in Confindustria. Più precisamente è il sole di Alfonso Dell’Erario, responsabile della comunicazione del quotidiano economico e direttore generale della System24, società del gruppo che raccoglie la pubblicità per tutta la casa editrice milanese. Dal 15 novembre scorso, infatti, Dell’Erario è azionista con poco meno del 14% della Nuova iniziativa editoriale Spa, che pubblica l’Unità, attraverso la società Partecipazioni editoriali integrate.

Ma che ci fa un manager di viale Monterosa tra i soci del giornale del Partito democratico? Potrebbe essere un disinteressato investimento economico (ma la Nie non gode di buona salute) oppure un “buen retiro” per Dell’Erario che indiscrezioni di stampa danno da tempo in uscita dal Sole 24 Ore. Interpellato dal fattoquotidiano.it, però, lui stesso fa sapere che “la quota è di proprietà della mia ex moglie Maria Claudia Ioannucci e io ne sono solo un temporaneo intestatario”. Certo è che con l’arrivo del presidente Benito Benedini, sono cambiate un po’ di cose nel gruppo confindustriale e lo stesso amministratore delegato Donatella Treu è stata messa sotto osservazione in seguito al mancato raddrizzamento dei conti (gli ultimi tre esercizi si sono chiusi tutti in rosso: il 2010 ha registrato una perdita di 40,1 milioni di euro, il 2011 di 8,4 milioni e il 2012 di 45,8 milioni). La carica che Dell’Erario svolge in System24, poi, è ad interim, temporanea fino a che non si troverà un sostituto. In più il ruolo-chiave della comunicazione in una società che fa informazione è spesso legato agli umori variabili della proprietà. Come è successo in Rcs dove il direttore della comunicazione Lelio Alfonso si è dato alla politica e ha lasciato il posto a Carlo Rossanigo, che aveva lavorato in Microsoft insieme a Pietro Scott Jovane, ex capo della multinazionale in Italia e nuovo ad della Rizzoli voluto dal futuro primo azionista John Elkann.

Al Sole 24 Ore la situazione è dunque fluida, ma lo stesso si può dire dell’Unità. Temporaneo o meno, Dell’Erario ci entra comunque con un buon viatico, poiché la Partecipazioni editoriali integrate ha come amministratore unico Fabrizio Meli che è in contemporanea ad dell’Unità. E poi insieme al manager del Sole 24 Ore sono entrati nella Nie anche altri azionisti. L’occasione è stata una ricapitalizzazione da circa 5 milioni che ha contribuito ad assicurare la continuità aziendale e ha portato Matteo Fago a diventare (col 51%) il nuovo socio di riferimento del quotidiano diretto da Luca Landò. Titolo tolto a Renato Soru, fondatore e ad di Tiscali, già presidente del centrosinistra in Sardegna, che si era preso in carico l’Unità sperando in un ruolo sempre più importante nel Pd. Svanita questa ambizione, Soru ha avviato un lento allontanamento dal giornale lasciando uno spazio vuoto, oggi riempito per l’appunto dall’imprenditore online e creatore di Venere.com. L’imprenditore sardo resta sempre nel capitale dell’Unità ma con una quota ridotta di circa il 14 per cento. Tanto quanto in mano al confindustriale Dell’Erario.