È Natale
e siamo tutti più buoni
più poveri
più grassi
più fessi
più lassi
e siete tutti più pazzi
più veri
più falsi
e siamo tutti più bianchi
più verdi
più d’oro e d’argento
più croccanti
più nutrienti.
È Natale
e siamo tutti più amici e siamo tutti più innamorati, siamo tutti più padri, più madri, più figli, più ladri, più bimbi, più cene con i colleghi, più pensierini per le colleghe, e alla moglie di tuo cugino un regalino non lo dobbiamo fare?
E siamo tutti più stanchi, più in coda, più intermittenti, occhio alle lucine cinesi che ti fondono l’albero, più pacchi, più stracchi, più accesi, più spenti, più sorridenti.
Una detartrasi gratis per il nonnetto senza denti.
È Natale
e siamo tutti più poeti
più cinici
più fanatici
meno ironici
più cinepanettofagi
e aspettiamo dopola Befanaper rifarci i fisici.
E cosa vuoi per Natale tu?
io voglio un gatto vivo, tu?
io vado al caldo
con la fidanzata?
no, con l’amante della moglie del gatto
ah, sei pazzo
no, è Natale.
E i Babbi s’arrampicano e i cecchini li abbattono e i bambinelli invecchiano e seccano gli abeti, e i preti sono tutti indaffarati, sudati, estasiati ed io lo preferisco senza uvetta con i canditi ma anche con l’uvetta senza canditi va bene.
E sai già cosa fai a Capodanno?
mi sparo
no, dai, sul serio
sul serio?

ti sparo
a chi?
a te, a tua moglie e all’amante del gatto di tua moglie.
È Natale e siamo tutti più famiglia.
La vigilia con i tuoi, poi?
a pranzo suoceri
di chi?
miei?
ce la fai?
stringo i denti
ma di magro o di grasso?
quello che posso.
È Natale
facesse un po’ di neve, almeno
o tu ti trovassi a portata di baci
o io avessi sette anni
ma nessuna delle tre
dunque profilo basso
uscire l’indispensabile
e occhio ai fritti.