La cosa bella del Natale è che si può finalmente stare tranquilli tra le 18.00 e le 20.00. Quello è l’orario più difficile. A quell’ora il traffico telefonico è altissimo, perché la gente viene rilasciata dagli uffici e ti telefona per tre motivi principali: perché l’hai cercata invano per un giorno intero (“ero in riunione!”), perché non sopporta silenzio e solitudine neppure per quell’oretta tra ufficio e casa, perché vuole davvero sentirti (percentuale esigua). Fatto sta che per chi vive con ritmi diversi dalla maggioranza delle persone, tra le 18.00 e le 20.00, di solito, è un inferno. Al mattino potresti anche morire dissanguato lentamente ma nessun amico potrebbe mai venirti in soccorso: sono tutti impegnatissimi, manco ti rispondono ai messaggini.

Un po’ come per strada. A Natale c’è traffico sempre, finalmente, non come la mattina di un giorno qualunque, in cui sono tutti per strada la sera, e al mattino tra le 7.00 e le 8.30, con ingorghi micidiali. Se io ho bisogno di qualcosa in quegli orari, aspetto. Fosse anche una trasfusione, aspetto. Nella nostra epoca ci sono orari giusti (o sbagliati) perfino per le urgenze. Avere fortuna, oggi, significa avere un infarto e chiamare un’ambulanza tra le 10.45 e mezzogiorno, meglio se di lunedì, che i negozi sono chiusi.

A Natale, poi, i negozianti fanno carte false per assortire e vendere. In quel periodo dell’anno si fa il fatturato di moltissimi prodotti, tutti a prezzo massimo. Una fortuna, per chi vive diversamente: alla fine delle vacanze crolleranno prezzi e clienti, e finalmente potremo acquistare quel che serve a prezzi umani. Se hai bisogno di un paio di mutande a ottobre, non farti mai tentare: rattoppale e comprale a gennaio, risparmi fino al 50%. La fortuna è che questo, incredibile, non lo sanno tutti. La maggioranza che lo ignora continua a comprare prima e durante le feste, pagandolo il quintuplo. Mi spiace per loro, ma non saprei come avvisarli, vedo che durante le vacanze vanno dritti, sguardo fisso, non ascoltano.

Dunque il giorno migliore dell’anno è il 7 gennaio, tra le 10.45 e mezzogiorno: non c’è traffico, nessuno ti disturba al telefono, puoi andare a fare shopping comprando quello che ti serve a pochi euro. Puoi anche andare al mare, o a sciare. Puoi fare quello che vuoi. Io aspetto…