Il leader nazionale della Cgil, Susanna Camusso, ha commentato a Bologna l’escalation di proteste guidate dal movimento dei Forconi, che da ieri stanno paralizzando diverse città d’Italia: “Non si può invocare un’idea che abbia a che fare con forme autoritarie o violente”. Il numero uno della Cgil si è detta preoccupata di alcune dichiarazioni del movimento, in cui c’è “un’invocazione dell’autorità che decide e semplifica”. Nei giorni scorsi uno degli esponenti dei Forconi, Danilo Calvani, aveva parlato di “invasione pacifica della Capitale“, spingendosi fino ad auspicare a una caduta del governo e il passaggio dell’esecutivo in mano a un direttorio militare. “Nella semplificazione – ha aggiunto il segretario Cgil- sono molto facili le torsioni autoritarie, non dico golpiste ma c’è il rischio di una progressiva riduzione degli spazi democratici, non solo della rappresentanza politica ma anche di discussione sulle risposte collettive. Rimane difficile immaginare l’efficacia di un movimento o di un’ organizzazione se alla fine non si raggiungono gli obiettivi e c’è l’assenza di un’idea o di un quadro di interlocuzione o anche conflitto con la sfera politica”. In questo contesto, ha concluso, bisogna sempre tenere presente che “il tema vero è un disagio crescente e la necessità che a ciò vengano date risposte”  di Giulia Zaccariello