Come quando a pochi minuti dal fischio d’inizio di una partita l’arbitro cambia le regole, così la Fifa ha deciso che in vista del sorteggio per i gironi del Mondiale di Brasile 2014 (venerdì 6) il posto nell’urna debole non sarà occupato dalla Francia. Dopo che per la seconda volta consecutiva i Bleus si sono qualificati solo agli spareggi e grazie a un gol irregolare (il tocco di mano di Henry per il gol di Gallas nel 2009 contro l’Irlanda, il gol in fuorigioco di Benzema contro l’Ucraina il mese scorso) l’ennesimo favore a monsieur Platini, padre padrone della Uefa destinato alla Fifa come successore di Blatter. Adesso l’Italia, come le altre otto squadre europee non testa di serie, rischia di finire in un girone di ferro con una sudamericana forte e un’europea altrettanto valida. Se è vero che poi succede di non passare in un girone con Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia, come è successo alla squadra di Lippi nel 2010, è altrettanto assodato che cambiare le regole poche ora prima del sorteggio sia cosa discutibile.

Il regolamento prevede infatti che al sorteggio le squadre arrivino divise in quattro fasce da otto: le teste di serie, le europee, le africane e sudamericane, le asiatiche e le centro-nordamericane. Se nella fascia delle europee sono in nove la squadra più debole per il ranking Fifa passa nella fascia con Africa e Sudamerica. Ma essendo la Francia la squadra designata, ecco che improvvisamente è stato cambiato il regolamento, e si è deciso di fare un pre-sorteggio tra le nove europee per stabilire la squadra che finirà nella terza fascia, rischiando il girone della morte. La squadra di Prandelli ha molto da lamentarsi con se stessa, dato che senza i pareggi con Danimarca e Armenia nelle ultime due partite del girone di qualificazione sarebbe stata sicuramente testa di serie, e avrebbe pertanto evitato di essere coinvolta in questa roulette, ma per Inghilterra, Olanda e Portogallo sarebbe una bella sberla, oltre che un’ingiustizia.

Queste le fasce del sorteggio. Teste di serie: Brasile, Argentina, Colombia, Uruguay, Svizzera, Germania, Spagna, Belgio. Europa: Bosnia, Croazia, Inghilterra, Francia, Grecia, Italia, Olanda, Portogallo, Russia, nove squadre di cui una andrà appunto nella fascia africana e sudamericana che ne ha sette (Algeria, Camerun, Costa D’Avorio, Ghana, Nigeria, Cile, Ecuador). E poi Asia e Centro-Nord America con Australia, Iran, Giappone, Corea del Sud, Costa Rica, Honduras, Messico, Stati Uniti. Se l’Italia fosse spostata nell’altra fascia, non potendo incontrare una testa di serie europea potrebbe avere Brasile o Argentina, poi l’Olanda o l’Inghilterra come europea e infine Stati Uniti o Corea del Sud. Un ipotesi di girone veramente infernale. Non che la Francia messa in terza fascia sarebbe stata una passeggiata per le altre, ma l’ennesimo favore a Platini non giustifica il mini-sorteggio preventivo. A meno che, tra palline calde e palline fredde il sorteggio non sposti casualmente in terza fascia una piccola come Bosnia o Grecia, per la gioia dei potenti del pallone.

Ma questo cambio di regolamento non è l’unica ombra che si proietta sulla cerimonia del sorteggio di Brasile 2014. Inizialmente infatti la rete tv Globo e l’agenzia di casting avevano scelto come presentatori Lazaro Ramos e Camila Pitanga, attori famosissimi in patria e dalla splendida pelle nera lui e mulatta, lei. Eppure, a pochi giorni dalla data, i due sono stati sostituiti dalla modella Fernanda Lima e dal marito Rodrigo Hilbert, caratteristiche particolari: bianchi. Lui addirittura biondo e on i capelli azzurri. Mentre in tutto il Brasile, paese segnato da profonde discriminazioni etniche e sociali, si sono levate accuse di razzismo, un settimanale locale ha esplicitamente accusato la Fifa di essere stata lei a imporre il cambiamento, in quanto la pelle nera sarebbe stata una caratterizzazione troppo forte per l’evento. Ennesima caduta di stile di un’organizzazione come la Fifa che a furia di gestire il calcio come un business comincia a eludere regole e calpestare diritti con troppa disinvoltura. 

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