“Siamo pronti a modificare il programma regionale se necessario”, il commissario alle politiche regionali Ue Johannes Hahn risponde così alla richiesta del governatore Ugo Cappellacci di rimodulare i fondi Fesr, dopo l’alluvione. “Guarderemo la proposta – spiega all’Ansa – e faremo tutto il possibile per prendere in considerazione la situazione eccezionale della Sardegna. Abbiamo detto alle autorità italiane che siamo pronti a modificare il programma regionale se necessario e ad esaminare qualsiasi richiesta di mobilitare il Fondo di solidarietà europeo”

Per la Sardegna sconvolta dal ciclone oggi è lutto nazionale. Gli edifici pubblici tengono le bandiere a mezz’asta, mentre in tutte le scuole del Paese è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’alluvione. Un minuto di raccoglimento anche nello sport. In tutti i campi e palazzetti dove si svolgeranno incontri ufficiali, in questo fine settimana, prima dell’avvio gli arbitri faranno osservare un minuto di silenzio. Al Senato il presidente Piero Grasso ha chiesto “risposte di verità”.

Cappellacci: “Tempi celeri per ripristino infrastrutture”. Il governatore si rivolge naturalmente anche al governo:  “Chiediamo tempi celeri per il ripristino delle infrastrutture. Oltre alle risorse è fondamentale l’adozione di procedimenti che garantiscano efficienza e che non si inceppino negli ingranaggi della burocrazia. Occorre altresì un provvedimento straordinario per dare luogo in Sardegna e in tutto il Paese a quelle azioni infrastrutturali necessarie per la messa in sicurezza, per la difesa dal rischio idrogeologico e dalle altre situazioni che generano pericoli per le nostre comunità”. E il ministro Maurizio Lupi, a Olbia, dopo l’incontro ha fatto sapere che che il Consiglio dei ministri valuterà la possibilità di concedere ai Comuni che hanno già delle risorse aggiuntive la possibilità di derogare al Patto di stabilità. Le risorse per intervenire “immediatamente su strade e viadotti in Sardegna sono già disponibili”.

Dopo la pioggia arriva il grande freddo sull’isola. Piove dalle prime ore della notte su tutta la Sardegna occidentale e dopo la tregua di ieri arriva il grande freddo. Ieri la Protezione civile regionale ha diramato una comunicazione che “prevede il permanere del livello di moderata criticità per rischio idrogeologico” su tutti i bacini della Sardegna (Campidano, Iglesiente, Tirso, Montevecchio-Pischilappiu, Gallura, Logudoro e flumendosa Flumineddu) con previsione di “precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni potranno dare luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento”. Intanto in Barbagia, a Fonni, Desulo, Tonara, è arrivata la neve.

Bimbo di cinque mesi salvato dal freddo.  Ora è fuori pericolo ma un bambino di 5 mesi, in casa con la madre, senza riscaldamento, ha rischiato di morire assiderato ed è stato salvato dai carabinieri e dal 118. Il neonato, ormai cianotico e privo di sensi, è stato portato d’urgenza all’ospedale. Il piccolo viveva in una zona tra le più colpite dalla tragica alluvione di lunedì sera. La casa è isolata, a causa delle strade ancora bloccate, e senza riscaldamento. Mamma e figlio di 5 mesi erano rimasti in casa da lunedì. Senza riscaldamento, l’abitazione era diventata molto umida, a causa dell’alluvione, rendendo l’aria insalubre per un bambino piccolo.