antonietta-delilloAntonietta De Lillo ama rimescolare le carte. E scardinando ogni ovvietà, riesce a trasfigurare il vintage in assoluta novità, dotandola di inesauribile fascino. Questo è accaduto con il lavoro-ritratto (genere a lei caro..) su Alda Merini, La pazza della porta accanto, che vedremo al 31° Torino Film Festival domenica 24 novembre in prima assoluta (h15, Cinema Massimo).

Il progetto nasce da una visita che la regista napoletana fece alla poetessa dei Navigli nel 1995. Da quell’incontro vissuto con Licia Maglietta (che allora portava a teatro Delirio amoroso della stessa Merini) era nato il doc/ritratto Ogni sedia ha il suo rumore. “Ma molto, troppo materiale vitale era rimasto fuori. Sentivo che mancava qualcosa” ricorda la De Lillo. Per questo si è rimessa in ascolto. E da lì si è generata la voglia di rivisitare quella straordinaria “pazza” che l’aveva accolta nel caos focolare della sua Milano in una due giorni “apocalittica”. “Lei fu delicata, intensa e rispettosa con noi…e quando ce ne andammo ci chiese: ‘Ma come ve ne andate di già?’” sorride ancora Antonietta rievocando l’episodio.

Il nuovo ritratto sulla Merini è “altro” rispetto a quello del passato, un oggetto rimontato e che conforta la tesi che veramente il riordino dei materiali secondo logiche diverse dà origine a qualcosa di misteriosamente illuminante sulla realtà attuale. Grazie a Paola Malanga di Rai Cinema, la regista de Il resto di niente è riuscita nell’impresa di un qualcosa di veramente prezioso. E che, casualmente, viene proposto proprio a pochi giorni dalla Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne del 25 novembre.

Già, perché anche Alda Merini è stata una donna vittima di violenze estreme, e la cui rievocazione emersa nel ritratto di De Lillo provoca i brividi. “Sono momenti del film in cui ti viene la pelle d’oca…Alda ti fa rivivere sotto pelle le conseguenze della violenza, il suo dolore di essere stata separata dalle figlie. E lei lo racconta come solo un’artista può raccontarlo. Una lacerazione vibrante”. Accanto al lavoro sulla Merini, Antonietta De Lillo mostrerà sotto la Mole alcuni contributi inediti del progetto partecipato ancora in produzione Oggi insieme, domani anche prodotto dalla sua Marechiarofilm, in quest’occasione racchiusi sotto il cappello di Frammenti d’amore per Oida film partecipato.