JpMorgan patteggia con gli Stati Uniti il pagamento di 13 miliardi di dollari per risolvere le dispute sui mutui subprime. Si tratta di un accordo storico, il maggiore mai raggiunto con una singola banca. Lo annuncia il procuratore generale di New York, Eric Schneiderman.

Il patteggiamento invia un segnale chiaro: le indagini del Dipartimento di Giustizia sulle frodi finanziarie sono lontane dall’essere terminate. Lo afferma il ministro della Giustizia americano, Eric Holder. L’accordo riguarda la vendita di Rmbs (residential mortgage-backed security), i titoli legati ai mutui, di JPMorgan, Bear Stearns e Washington Mutual prima del primo gennaio 2009.

In giornata erano filtrate indiscrezioni su quello che è l’accordo più imporante in termini economici mai raggiunto tra un governo e una società. Il patteggiamento prevede che la banca paghi più di 6 miliardi per compensare gli investitori, 4 miliardi per aiutare i proprietari e il resto come multa. L’accordo supera di molto quello record da 4 miliardi di dollari raggiunto a novembre da Bp con le autorità americane a proposito delle accuse penali per il disastro della marea nera.

Le ultime ore sono state decisive per l’intesa, rimuovendo gli ultimi ostacoli, ovvero l’intesa su un pacchetto di 4 miliardi di dollari di aiuti ai proprietari di casa in difficoltà e l’assunzione di responsabilità per gli errori di Washington Mutual prima dell’acquisizione da parte di JPMorgan, che ammette di aver venduto deliberatamente prodotti inadatti ai clienti. Inclusi nel conto i 4 miliardi di dollari che JPMorgan si è già impegnata a pagare in precedenza alla Federal Housing Finance Agency (Fhfa).

Soddisfatto dell’accordo il procuratore generale di New York Schneiderman: “Fin dal mio primo giorno in carica, ho insistito sul fatto che ci debba essere l’assunzione di responsabilità a fronte di negligenze che si sono tradotte nel crollo del mercato immobiliare e nel collasso dell’economia americana” afferma. In base all’intesa, New York riceverà 1,3 miliardi di dollari, di cui 400 milioni di dollari di aiuti ai proprietari di casa e 613 milioni di dollari in contanti.

L’intesa rappresenta un significativo progresso per JPMorgan nel lasciarsi dietro le spalle parte delle battaglie legali. La banca guidata da Jamie Dimon ha pagato nelle ultime settimane oltre un 1 miliardo di dollari per chiudere le indagini sulla ‘Balena di Londra’, il trader Bruno Iksil che ha assunto posizioni talmente importanti sul mercato dei derivati da influenzarne l’andamento. Le scommesse di Iksil sono costate a JPMorgan perdite per più di 6 miliardi di dollari e hanno messo in dubbio la governance della banca. Dimon, il “maghetto” di Wall Street era in corsa, prima del fiasco, per il posto di segretario al Tesoro.