E ora i falchi del Pdl attaccano il ministro Fabrizio Saccomanni. Non per questioni legate alla legge di stabilità. Ma per le prese in giro che avrebbe dedicato a Berlusconi durante un pranzo privato in trattoria. L’episodio è stato riportato ieri da Libero con la lettera di un cittadino che sostiene di essere stato testimone, sabato scorso, in un ristorante in Toscana, “di un presunto comportamento offensivo da parte del ministro Saccomanni nei confronti del presidente Silvio Berlusconi”. Renato Brunetta arriva a porre un’interrogazione al presidente del Consiglio Enrico Letta e Saccomanni stesso.

“Chi scrive – si legge nel testo di Brunetta anticipato alla stampa – racconta di un pranzo in un tavolo accanto, dove erano presenti il ministro Saccomanni, sua moglie, ed altre due coppie di loro amici, anch’essi noti. Secondo quanto riportato, per una buona mezz’ora i commensali al tavolo del ministro Saccomanni hanno commentato, a voce alta e senza alcuna discrezione, la compagna del presidente Berlusconi, le mogli di vari altri politici, e tutte le ‘colpe’ del Pdl. Tra i vari – sottolinea il presidente dei deputati Pdl – il commento più offensivo pronunciato ad alta voce è stato: ‘Che bello vedere che a Berlusconi e ai suoi amici gli stanno facendo un culo come una capanna’, seguito da risate compiaciute da parte degli altri commensali”.

Nella sua interrogazione, Brunetta chiede a Letta e a Saccomanni se questi fatti “corrispondano al vero, vista la non smentita, ad oggi, del ministro dell’Economia e delle Finanze; se si ritiene opportuno che un membro del governo si renda protagonista di un fatto così increscioso, che tende a colpire, ridicolizzare e demolire l’immagine del leader di una delle forze che sostengono il medesimo governo, nonché l’intero partito del Popolo della Libertà e, di conseguenza, tutti i suoi elettori; quali interventi intenda adottare il presidente del Consiglio, nell’ambito della sua responsabilità in merito alla tutela dell’unita’ dell’indirizzo e politico amministrativo del governo, per stigmatizzare tale comportamento e per impedire che episodi del genere non si verifichino in futuro”.

Brunetta non è isolato nella sua azione. “E’ grave e sintomatico che non vi sia stata alcuna smentita alle battute e alle irrisioni che alcuni giornali hanno attribuito al ministro Saccomanni verso il nostro leader”, afferma Raffaele Fitto. E anche chi falco non è, come il capogruppo in Senato Renato Schifani, se la prende con il responsabile del Tesoro: “Ci auguriamo che l’episodio riportato sugli organi di stampa non risponda al vero. Diversamente non sarebbe accettabile un simile comportamento denigratorio del ministro Saccomanni e dei suoi commensali contro il presidente Berlusconi e Francesca Pascale. Ci aspettiamo, comunque, che dopo l’incomprensibile silenzio di ieri, oggi venga fatta immediata chiarezza. Un prolungato silenzio non potrebbe che essere interpretato come ammissione di un fatto francamente sgradevole e imbarazzante”.