“Ci obbligano ad emigrare, ma noi vogliamo restare e lavorare in Italia”. In piazza Montecitorio va in scena la rabbia dei giovani medici provenienti da tutta Italia davanti alla Camera dei deputati dei medici aderenti a Federspecializzandi e Associazione italiana giovani medici per chiedere più soldi per borse e contratti, per la tutela del diritto all’accesso alla formazione post laurea, attraverso il finanziamento dei contratti di formazione specialistica di area sanitaria e la valorizzazione dei corsisti di medicina generale e degli specializzandi non medici (biologici, chimici, fisici iscritti alle scuole di specializzazione del settore sanitario), i quali, pur avendo tutti gli obblighi ed i doveri dei colleghi medici, non hanno diritto a riconoscimento alcuno, né economici, né in termini di diritti fondamentali  di Manolo Lanaro