Un pensiero fisso e condiviso accomuna gli esemplari politici dell’Italia del nuovo millennio: l’elettorato orfano. Tra una gaffe di Grillo ed un colpo di teatro di Renzi, il fil rouge che tiene insieme i comportamenti scomposti della nostra classe politica è uno ed uno solo: fare breccia nel cuore dell’elettore di destra. Solo, deluso, a suo modo appassionato, ferito dall’espansionismo di un sol uomo che per un ventennio si è appropriato di un’intera ideologia trasformandola in marketing, l’elettore di destra è la meta più ambita per tutti gli scalatori di sondaggi elettorali.

L’esemplare destrorso – per quanto in Italia nella sua forma pura sia in via d’estinzione – si nutre di principi e valori che lo contraddistinguono nella sua natura conservatrice, patriottica e legalitaria; per quanto si possa essere più o meno distanti da determinate posizioni, non si può negare che storicamente, e nel resto del mondo ancora oggi, alla destra vadano riconosciute chiarezza, coerenza e sincerità ideologiche.

Adotta anche tu un elettore di destra“, potrebbe essere lo slogan elettorale comune a diversi leader politici italiani; slogan che del resto implicitamente, in quanto non dichiarabile, come un fiume carsico appare e scompare nelle loro arringhe almeno una volta a settimana. Così Grillo, spaventato dall’idea di perdere il suo appeal sulla destra smarrita che non sa più a che santo appellarsi (ulteriormente terrificata tra l’altro dall’Annunciazione dell’Arcangelino Alfano di una nuova era della destra moderata), scalpita  e si ribella all’idea dell’abolizione del reato di clandestinità, individuando in questa mossa una presa di distanza da quell’altruismo nazionalista che gli è valso gran parte della sua popolarità.

Altrove, nelle file del Pd, all’epoca dei giaguari segue quella dei camaleonti, e Renzi il trasformista sa bene come dar colpi a cerchi, botti ed elettori misti. Si schiera contro l’indulto e l’amnistia, mostrando su una faccia della medaglia il coraggio di una sinistra che non è prona al Presidente della Repubblica, e sull’altra il volto legalitario e dal polso fermo che attecchisce sul popolo di destra. Lo scopo di concupire la vedova berlusconiana che conta tra gli italiani milioni di voti potenziali, oggi un po’ disincantata eppure ancora vogliosa d’innamorarsi, sembra essere il motore che spinge alle maratone il Sindaco Rampante e alle traversate a nuoto dello Stretto il Comico Comandante. A pensarci bene lo sport non è sempre stato uno dei valori fondanti della destra?