Quei gaglioffi del Movimento 5 Stelle “se ne fregano della gente”. Un virgolettato, tratto da una risposta di Napolitano, che avete letto nei titoli di tutti i giornali.

“Coloro i quali pongono la questione in questi termini – ha sbottato Napolitano, riferendosi al M5S – vuol dire che sanno pensare a una sola cosa; hanno un pensiero fisso e se ne fregano degli altri problemi del Paese, della gente”. Napolitano si è infervorato perché il M5S ha sollevato sospetti sulla curiosa tempistica del primo messaggio alle Camere in assoluto del bis-presidente, nel quale viene prospettata la necessità di un’amnistia e di un indulto per risolvere l’emergenza carceri.

Una tantum, non è stata la stampa a disinformare: è stato il presidente della Repubblica in persona a diffondere un’informazione infondata. La chiamo “informazione infondata” perché sono certo che Napolitano non ha voluto esprimere un giudizio politico. In questo caso sarebbe difficile continuare a considerare Napolitano super-partes e quindi adeguato al suo ruolo. Il capo dello Stato era senz’altro semplicemente male informato.

Il problema carceri è stato infatti più volte denunciato nel blog di Beppe Grillo (“La bancarotta della giustizia italiana”, “Il business delle carceri con i soldi dei contribuenti”, “Sovraffollamento carceri in attesa delle risposte di Tamburino”, e l’ultimissimo e riassuntivo post “Ccà nisciuno è fesso“).

Non solo: il Movimento 5 Stelle ha presentato ad agosto un piano carceri per risolvere il dramma dei detenuti. E non con le solite misure emergenziali, ma con soluzioni strutturali. Lo stesso capo dello Stato sosteneva nel 2011 che amnistia e indulto non sono sistemi risolutivi dell’annosa questione carceri.

Ma se Napolitano non ha mai sentito parlare del piano carceri dei pentastellati, che sicuramente lo avrebbe entusiasmato, non è certo colpa sua: la proposta del Movimento 5 Stelle è rimasta lettera morta, ignorata dal ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. L’accorata preghiera di ricevere un minimo di considerazione da parte del ministro è restata inascoltata.

Peccato che Alfano non sia più Guardasigilli: forse avrebbe gradito il piano carceri del M5S, visto che l’attuale vicepremier aveva sentenziato nel 2009 che di amnistia o indulto “non se ne parla”. Ma mi dicono che nel frattempo Alfano ha cambiato idea: avrà smesso di fregarsene della gente come fa il M5S?