“Berlusconi è diventato il numero due di Alfano, non me lo aspettavo, mi sarei divertito di più a vedere una rottura”. Così Vittorio Sgarbi a Milano per una presentazione parla della situazione politica italiana e delle sventure che hanno visto protagonista Silvio Berlusconi. “Il grande centro si è costituito definitivamente – ha continuato Sgarbi – il bipolarismo è morto”. Poi, in un’escalation di insulti sempre più puntuali e circostanziati, Sgarbi se la prende con Angelino Alfano: “Un bugiardo, uno che inventa la mafia per fare della finta antimafia”. E insiste: “Lo Stato è amico della mafia e non è solo Travaglio a dirlo, io ho la mia esperienza, lo chieda ad Alfano, quel pezzo di merda”. Ma non è solo il vicepremier a finire nel mirino di Sgarbi, che riserva lo stesso trattamento anche a Roberto Maroni (Lega Nord): “A Bordighera, Maroni, un altro pezzo di merda, ha sciolto il comune, contro il parere del Prefetto. Il Consiglio di Stato ha dato ragione al comune, intanto per due anni è stata sospesa la democrazia”  di Alessandro Madron